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Zénon

Yoga per il parto attivo: insegnare yoga in gravidanza e nel post-parto

21 Febbraio 2023 by Zénon


Yoga in gravidanza non significa semplicemente adattare le posizioni, ma proporre un percorso strutturato che offra alla donna strumenti per vivere al meglio non solo la gravidanza, ma anche il travaglio, il parto e il delicato periodo del post parto.

Questi 4 moduli, condotti dalla nostra docente Erika Pizzo, saranno arricchiti dai contributi di Gioia Lussana, con cui indagheremo la multiforme dimensione materna nell’India antica; del Prof. Marco Invernizzi, con cui approfondiremo gli aspetti fisiologici e riabilitativi connessi alla gravidanza e al post-parto, ma anche l’interpretazione della nascita attraverso la Medicina Tradizionale Cinese; e, ultima ma non meno importante, di Chiara Uglietti, ostetrica di esperienza più che trentennale in sala parto e preparazione alla nascita.

Il programma e le date

La formula prevede due moduli teorici online e due moduli pratici che si terranno in presenza/online entrambi in un week-end.

Tutte le partecipanti riceveranno le registrazioni, che rimarranno disponibili per sei mesi dalla fine dell’intero ciclo. Si consiglia di partecipare in diretta almeno ai moduli pratici.


Moduli teorici online

MODULO 1: Anatomia e fisiologia della gravidanza e del post parto

Online, sabato 25 marzo ore 9.30-13.00
Con Erika Pizzo e Marco Invernizzi

La nascita nella medicina cinese: approfondimento sulla visione della gravidanza e del post parto nella tradizione cinese.
Fisiologia del respiro: anatomia e biomeccanica del processo respiratorio.
Il piano perineale: anatomia del piano perineale e modificazioni fisiche che influiscono su di esso. Problematiche al piano perineale riscontrabili nel post parto.
Diastasi addominale e cesareo: anatomia dell’addome, analisi delle problematiche connesse.

MODULO 2: La Madre di tutte le cose. I significati dell’attitudine materna nell’India religiosa

Online, giovedì 30 marzo ore 19.10-20.30
Con Gioia Lussana

La rilevanza della matrice femminile nel contesto hindu affonda le sue radici già nel periodo paleolitico. Dopo una lunga latenza nel contesto patriarcale dell’India vedica senza peraltro mai scomparire del tutto – riprenderà vigore in periodo pre-tantrico e tantrico, in modo acclarato a partire dal VII secolo d.C.
Presenteremo alcuni caratteri fondanti della variegata complessità del principio femminile nell’India religiosa, a cominciare dalla ambivalente natura del materno, inclusivamente benevolo e nello stesso tempo atrocemente terrifico.


Moduli pratici in presenza/online (un Week End)

I moduli in presenza si terranno presso la nostra sede a Novara, in via XXIII marzo n.17. Potranno essere seguiti anche online, sia in diretta che attraverso le registrazioni.

MODULO 3: Lo yoga in gravidanza

In presenza/online, sabato 1 aprile ore 10.00-13.00 e 14.00-17.00
Con Chiara Uglietti ed Erika Pizzo

Lo Yoga può aiutare le donne a partorire? Se conosciamo i benefici durante la gravidanza, in che modo aver praticato Yoga può aiutare nel momento del parto? E su cosa dovrebbe focalizzarsi la pratica per fornire strumenti utili a partorire?
Tecniche yoga in gravidanza: scegliere, adattare, persino “re-inventare” gli Asana per promuovere il movimento e la consapevolezza corporea per il benessere psicofisico durante i 9 mesi di gestazione.
Percezione consapevole delle dinamiche respiratorie in connessione alle pelvi: la gestione del dolore attraverso tecniche yoga e respiro sonoro, canto, rilassamento.

MODULO 4: Lo yoga nel post parto

In presenza/online, domenica 2 aprile 10.00-13.00 e 14.00-17.00
Con Chiara Uglietti ed Erika Pizzo

Aspetti pratici e psicologici del post parto. Accorgimenti necessari durante la pratica nell’immediato post parto. Un giusto equilibrio tra rilassamento e lavoro muscolare. Praticare yoga anche con il neonato per un corretto recupero della zona pelvico-addominale.



I docenti

Erika Pizzo

Insegnante di yoga in gravidanza e post parto, allenamento funzionale presso Zénon.

    Marco Invernizzi

    Medico e Professore associato presso la cattedra di medicina fisica e riabilitativa dell’Università del Piemonte Orientale.
    Agopuntore ed esperto in Medicina Tradizionale Cinese, insegnate di Tai Chi e Qi Qong presso Zénon.

      Gioia Lussana

      Docente yoga (Y.A.N.I.) e formatrice di insegnanti yoga. Laureata cum laude in Indologia con R.Gnoli e R.Torella. Co-fondatrice dell’A.ME.CO con Corrado Pensa, per oltre 20 anni ha approfondito la meditazione vipassanà con maestri del buddhismo contemporaneo. Ha pubblicato saggi sullo yoga in riviste scientifiche (RSO) e divulgative. Ha conseguito il PhD presso l’Università Sapienza di Roma con una ricerca sullo yoga tantrico delle origini.

        Chiara Uglietti

        Ostetrica

        Ostetrica esperta in sala parto e corsi di preparazione alla nascita in servizio da 35 anni presso AOU maggiore di Novara

          Contributo di partecipazione e attestato di frequenza

          Il contributo di partecipazione del corso (comprensivo dei 4 moduli) è di 220€.

          Al termine del percorso – con una frequenza minima dell’80% delle lezioni – verrà rilasciato un attestato di frequenza.

          Richiedi informazioni o iscriviti

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          Archiviato in:eventi conclusi

          Yoga al femminile: un percorso dedicato alle donne

          7 Febbraio 2023 by Zénon Lascia un commento

          Seminario di presentazione giovedì 23 febbraio, dalle ore 19.10 alle ore 20.30

          Un percorso guidato che esplora e rilegge l’anatomia femminile attraverso le tecniche yogiche, fornendo degli strumenti per la ricerca di un equilibrio e di una espressione armonica  delle proprie qualità.

          Nei cinque incontri forniremo indicazioni pratiche e spunti per affrontare le problematiche e le esigenze tipiche femminili nelle diverse fasi della vita: dal periodo fertile alla delicata fase del climaterio e della menopausa, prenderemo in esame alcuni asana e alcuni possibili adattamenti che possono migliorare la pratica anche in autonomia.

          Conduce Erika Pizzo.

          Costi

          Per accedere al seminario di apertura è necessario sottoscrivere la quota associativa di 30€. Per partecipare ai 4 seminari successivi, la quota di partecipazione è di 80€.

          Date e orari

          Tutti i seminari si terranno dalle 19.10 alle 20.30, nelle seguenti date:

          • 23 febbraio (presentazione)
          • 16 marzo
          • 20 aprile
          • 18 maggio
          • 15 giugno

          Info e iscrizioni

          Per iscriversi, o per chiedere informazioni, puoi scriverci su Whatsapp indicando il tuo nome e cognome oppure compilare il modulo qui sotto.

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          Archiviato in:eventi conclusi

          Meditare è semplice: introduzione alla meditazione

          19 Gennaio 2023 by Zénon Lascia un commento

          Introduzione alla meditazione, giovedì 26 gennaio

          Che cos’è la meditazione? È vero che può migliorare la qualità della nostra vita? Esistono controindicazioni? Quali sono le differenze tra i diversi tipi di meditazione? Meditare è difficile?

          Meditare, in realtà, è semplice e bastano veramente poche coordinate per iniziare a farlo anche per pochi minuti al giorno. Ed è persino talmente naturale che in breve potrebbe sembrarci strano farne a meno. È quello che scopriremo giovedì 26 gennaio alle 19.10 quando ci incontreremo per rispondere alle domande più comuni, per poi dedicarci a una parte pratica.

          L’incontro durerà circa un’ora e mezzo ed è aperto sia ai principianti sia a chi ha esperienza di pratiche meditative.

          La partecipazione è libera, su prenotazione.

          Per partecipare, o per chiedere informazioni, puoi scriverci su Whatsapp indicando il tuo nome e cognome oppure compilare il modulo qui sotto.

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          Archiviato in:evento, eventi conclusi

          Yogasana 6: la pratica in presenza di patologie

          5 Dicembre 2022 by Zénon

          Stage per insegnanti e praticanti – febbraio-aprile 2023


          Conoscere le patologie è importante, sia che si insegni yoga, sia che lo si pratichi individualmente. Sapere quali precauzioni prendere, cosa lo yoga può dare e cosa non può dare, ne è una conseguenza. Attraverso questo nuovo ciclo di seminari, l’approfondimento clinico sarà l’occasione per accrescere la nostra conoscenza delle strutture anatomiche e i sistemi fisiologici coinvolti. Questo ci permetterà di scoprire nuovi aspetti e interconnessioni nelle pratiche yogiche e di acquisire maggior consapevolezza e attenzione.

          I temi in programma per i sette incontri (vedi il programma più sotto) sono: asma bronchiale, ernia iatale, disturbi mestruali, scoliosi, diabete, ipertensione arteriosa e sclerosi multipla.

          Come sempre, ci muoveremo tra pratica, anatomia, biomeccanica e filosofia. E, come sempre, il Professor Marco Invernizzi e gli insegnanti Francesco Vignotto ed Erika Pizzo saranno lieti di analizzare i casi particolari e di rispondere alle domande dei partecipanti.


          in presenza e online

          Il corso potrà essere seguito anche in differita: le registrazioni rimarranno disponibili fino a sei mesi dal termine del corso

          Il programma

          Tutti i seminari dureranno circa due ore e conterranno una parte teorica e una parte pratica interattiva in cui i partecipanti potranno sottoporre casistiche particolari. Si terranno in sala e contemporaneamente online, ma potranno essere seguiti anche in differita. Al termine di ogni seminario tutti i partecipanti riceveranno le registrazioni, che rimarranno disponibili per sei mesi dalla fine dell’intero ciclo.

          Asma

          Giovedì 2 febbraio ore 19.10

          La pratica dello yoga può fare molto per l’asma bronchiale, se conosciamo le caratteristiche di questa malattia e alcune dinamiche psicofisiche della respirazione con cui le tecniche di pranayama associate ad alcuni asana possono interagire. Come sempre, attraverso una pratica non violenta e rispettosa del praticante.


          Ernia iatale

          Giovedì 16 febbraio ore 19.10

          L’ernia iatale ci porta ad approfondire le dinamiche del muscolo diaframma e del suo ruolo nella buona salute degli organi addominali. In questo seminario vedremo quali asana possono essere d’aiuto e come, ancora una volta la respirazione può fare molto per un riassetto posturale e mentale.


          Disturbi mestruali

          Giovedì 2 marzo ore 19.10

          La pratica dello yoga non è mai neutra, e meno che mai lo è nei confronti del ciclo mestruale, che scandisce come un orologio biologico il periodo fertile della vita della donna. In questo seminario approfondiremo l’interazione tra le pratiche yogiche e le fasi del ciclo, analizzando le questioni più comuni e vedendo quali pratiche possono essere più utili (e soprattutto come praticarle) e quali evitare nei casi dei disturbi più diffusi.

          Scoliosi

          Giovedì 16 marzo ore 19.10

          Lo scopo degli asana yogici è principalmente la buona salute della colonna vertebrale. Nei confronti della scoliosi, lo yoga può dunque essere molto efficace, se praticato correttamente nel rispetto delle dinamiche vertebrali. Praticato superficialmente, invece, può addirittura esasperare alcune tendenze di chi ne è affetto. Non solo allungamento, quindi, ma anche stabilità e consapevolezza devono essere gli ingredienti di una dieta yogica equilibrata.


          Diabete

          Giovedì 6 aprile ore 19.10

          Che cos’è il diabete mellito e quali sono le differenze tra diabete di tipo 1 e di tipo 2? Quali sono le cause note e quali sono le cure? Come affrontare in modo yogico, oltre che clinico, questa malattia? Cosa bisogna sapere se un allievo ha il diabete? In questo seminario vedremo come non solo asana e pranayama si rivelano strumenti efficaci, ma anche la meditazione si rivela uno strumento indispensabile.


          Ipertensione arteriosa

          Giovedì 20 aprile ore 19.10

          L’ipertensione arteriosa è una delle malattie più diffuse nel mondo industrializzato, e le cause principali sono lo stile di vita sedentario, la cattiva alimentazione e, non meno importante, la genetica. È ormai noto anche che l’esercizio fisico è una vera e propria medicina nei confronti di questo disturbo e vedremo in questo seminario quali sono i protocolli più adatti, mettendoli a confronto con i metodi dello yoga.



          Sclerosi multipla

          Giovedì 27 aprile ore 19.10

          “Lo Yoga è relativamente poco costoso, generalmente sicuro e può potenzialmente migliorare i sintomi della sclerosi multipla. Un rigoroso studio clinico sulla SM ha scoperto che lo yoga riduce l’affaticamento. Altri studi sulla SM e su varie altre condizioni mediche hanno riportato un miglioramento di ansia, depressione, funzionalità della vescica, dolore, spasticità, debolezza e deambulazione. Ci sono rapporti aneddotici ma ricerche minime sullo yoga e sulla funzione sessuale. Per la salute generale, lo yoga può migliorare il dolore da artrite, ridurre la pressione sanguigna e favorire la perdita di peso.” (Allen C. Bowling, MD PhD) Concluderemo questo ciclo dedicando un seminario a una patologia molto seria, di cui lo yoga può aiutare a contrastare gli effetti più invalidanti.




          In ogni modulo si parlerà di…

          Corsi di Yoga a Novara

          Principi di anatomo-fisiologia e biomeccanica

          • Principi base: movimenti articolari, gruppi muscolari coinvolti
          • Adattamenti alle diverse costituzioni e in presenza di patologie
          • Cosa fare se l’allievo è in fase riabilitativa o post–riabilitativa

          Teoria e pratica del corpo energetico

          • L’asana e il corpo energetico secondo la tradizione yogica 
          • Analisi dell’asana secondo la Medicina Tradizionale Cinese

          Dimensione pratico-esperienziale

          • Modulare l’approccio: il rapporto tra ‘pretesa’ e possibilità, tra asana come fine o come mezzo
          • Precauzioni e attenzioni nella pratica in presenza di patologie  
          • Come modificare le pratiche in base alle condizioni dell’allievo
          • Esempi pratici
          • Domande e risposte dei partecipanti
          Un momento della didattica, durante la prima edizione di Yogasana


          I docenti

          Marco Invernizzi

          Medico e Professore associato presso la cattedra di medicina fisica e riabilitativa dell’Università del Piemonte Orientale.
          Agopuntore ed esperto in Medicina Tradizionale Cinese, insegnate di Tai Chi e Qi Qong presso Zènon.

            Francesco Vignotto

            Insegnante di yoga presso Zénon.

              Erika Pizzo

              Insegnante di yoga in gravidanza e post parto, Qi Gong e allenamento funzionale presso Zénon.

                Contributo di partecipazione e attestato di frequenza

                Il contributo di partecipazione del corso (comprensivo dei 7 seminari) è di 300€. Per chi si iscrive entro il 16 gennaio 2023 – versando la quota – il prezzo è agevolato a 268€. Non è possibile iscriversi a singoli seminari, in quanto il corso è da intendersi come un blocco unitario.

                Al termine del percorso – con una frequenza minima dell’80% delle lezioni – verrà rilasciato un attestato di frequenza.

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                Archiviato in:eventi conclusi, evento Contrassegnato con: asana, hathayoga, pratica, yoga, yoga Novara

                Praticare yoga con la diastasi addominale si può (se si fa yoga davvero)

                2 Settembre 2022 by Zénon Lascia un commento

                L’assunto potrebbe valere anche se si sostituisce la diastasi addominale con il disturbo X: se sei in grado di respirare, muovere il corpo e di utilizzare la concentrazione, diceva Krishnamacharya, si può praticare yoga. Certo, bisognerebbe però alzare leggermente il tiro sull’offerta e sulla domanda.

                Un post apparso su una pagina dedicata alla fisioterapia per le neomamme ci ha suggerito una riflessione che va anche oltre il tema dello yoga nel post parto. Le autrici invitano infatti alla cautela nel praticare yoga in presenza di diastasi addominale, ovvero l’eccessiva separazione tra la parte sinistra e destra del muscolo retto addominale, fenomeno molto frequente, e in parte fisiologico, dopo una o più gravidanze. 

                Nel post si avverte che non basta essere praticanti di lunga data e che anzi vi possono essere casi in cui con lo yoga la diastasi e l’incontinenza peggiori. In sintesi, l’indicazione è che occorre prima imparare ad attivare pavimento pelvico e addome in risposta agli sforzi, suggerendo di chiedere una consulenza con fisioterapisti specializzati in queste problematiche. 

                Concordiamo appieno in quanto sopra, compreso il suggerimento finale: in presenza di condizioni particolari, come nel caso in questione, è sempre meglio chiedere il parere di un professionista sanitario, prima di avviare o riprendere un’attività.

                Il problema a questo punto è lo yoga, o meglio quanto si trova in giro sotto questo nome e le idee che vengono messe in testa a chi lo pratica e magari vi si appassiona. Non stentiamo a credere ad esempio che certe arcuazioni della colonna, come descritto nel post, possano aver indebolito l’addome di alcune neomamme; e nemmeno ci risulta inverosimile che in alcune classi, per rendere più appetibile la pratica a un pubblico poco interessato all’interiorità, si finisca per fare ‘cose’ che alla fine dei conti sì, non solo gli assomigliano, ma sono proprio dei crunch, e che quindi vengono pure eseguiti male perché in un contesto inadatto.

                Però, e per l’appunto, concedeteci un po’ di amarezza per l’immagine del mondo dello yoga che trapela. Amarezza perché questa immagine è verosimile e probabilmente diffusa, ormai persino storicizzata, ma ci rattrista e un ci provoca una certa vergogna, perché non avrebbe molto a che fare con lo spirito di questa disciplina e perché non dovremmo fasci ricordare da altri alcuni principi che dovremmo conoscere bene.

                Primo, perché il controllo di pavimento pelvico e addome è (dovrebbe essere) patrimonio dello yoga di lunga data: l’area pelvico-addominale è fondamentale nella regolazione del respiro e quindi dovrebbe essere esplorata nei minimi dettagli; i primi due bandha, Mula e Uddiyana, che vengono attivati sottilmente anche dalle posizioni, sono inoltre dei ‘meccanismi’ di stabilizzazione di quest’area sia da un punto di vista posturale, sia da quello pranico. Nelle arcuazioni, ad esempio, sono indispensabili non solo per l’eventuale diastasi, ma anche per la protezione della colonna lombare. Purtroppo, spesso l’obiettivo di una posizione fotogenica offusca le menti di molti praticanti e (quel che è peggio) di molti insegnanti, facendo loro confondere i mezzi con i fini.

                Il secondo motivo di amarezza è ancora più sostanziale perché riguarda il diverso modo di affrontare lo sforzo, che dovrebbe essere proprio ciò che distingue la pratica yogica dalle altre pratiche fisiche. Compiere uno sforzo in assenza di sforzo in termini biomeccanici è un koan proprio come sentire il suono di una mano sola che applaude, e come tale dev’essere affrontato: la spiegazione è non pervenuta a livello razionale, ma alla portata di tutti se guidati in un ascolto profondo ed esteso del proprio corpo.

                Diastasi addominale

                Il compito principale dell’insegnante di yoga dovrebbe essere creare le condizioni perché gli allievi facciano ciò che devono fare con calma (il che non vuol dire per forza: lentamente), espandendo l’attenzione a fenomeni normalmente ritenuti irrilevanti o automatici, proprio come la respirazione e i movimenti viscerali. Ciò che fa veramente la differenza è che nello yoga il carico lo senti arrivare prima, con tutto il tempo per fermarti in tempo o di accoglierlo dal tuo centro, per cui potremmo dire che la precauzione sta nell’atteggiamento stesso, più che nelle misure di prevenzione (fermo restando, beninteso, che gli infortuni possono capitare anche nella più innocua delle attività).

                Per questo, se a lezione  di yoga non vi insegnano il controllo di pavimento pelvico e addome e se state sottoponendo il vostro corpo a carichi paragonabili a quelli di una sala pesi in una palestra low-cost, il suggerimento è: fatevi qualche domanda su ciò che vi viene somministrato, e soprattutto se è proprio lo yoga che vuoi. Se prevale l’obiettivo di tonificare o dimostrare a te stessa che puoi fare acrobazie, esistono infatti numerose altre attività oggi molto più al passo con le conoscenze scientifiche, che hanno reso lo yoga performante obsoleto. Se prevale invece il bisogno di esplorare il vasto e misterioso territorio tra mente e corpo, se anzi percepisci interiormente che la distinzione stessa mente-corpo è limitante, allora lo yoga è una strada senza tempo.

                Un’ultima considerazione sulle classi avanzate di yoga, che nel post da cui abbiamo tratto ispirazione vengono sconsigliate per chi soffre di diastasi. Il problema, dal nostro punto di vista, è proprio il concetto di classe avanzata e il criterio che molto spesso lo definisce (ne abbiamo già parlato qui), che non solo invita ad abbassare la guardia sull’ascolto, ma che non ha nulla a che vedere con lo yoga, quanto piuttosto con la sua commercializzazione. Siamo consapevoli che questo criterio è diffuso e non abbiamo mancato di sottolineare quanto sia deleterio il messaggio che trasmette: che la pratica di yoga ‘avanzata’ sia fare posizioni estreme, come se allora bastasse prendere una brava ballerina, o un ginnasta, per fare un grande yogi (e se qualcuno, tra insegnanti e praticanti, è sfiorato dal pensiero “Però sono avvantaggiati”, allora dovrebbe ricominciare dalle elementari). Non è scritto da nessuna parte che più ‘tiri’ o ti allunghi e più ascendi o avanzi nel cammino dello yoga, e infatti non è così.  

                La pratica di yoga avanzata è quando capisci che tutto ciò che fai è superfluo: prima di allora, per onestà, ascriviamoci tutti tra i principianti.

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                Archiviato in:Yoga, Articoli, Yoga in gravidanza Contrassegnato con: gravidanza, yoga Novara, yoga post parto

                Yoga: che cosa stiamo facendo?

                12 Luglio 2022 by Zénon Lascia un commento

                Sei lezioni di approfondimento per comprendere meglio ‘come funziona’ lo yoga, con un po’ di filosofia, un confronto con un medico e uno psicoterapeuta, ma soprattutto contestualizzando la pratica nella vita quotidiana.

                Lo yoga non è propriamente una medicina, non è un’alternativa alla psicoterapia, né una forma esotica di religione; anche se spesso viene confuso per una di queste cose (e a volte spacciato per tale), la sua naturale collocazione risiede in un’area che non siamo educati a contemplare, ma che ci appartiene in quanto esseri umani.

                Mentre nella scorsa edizione abbiamo offerto una panoramica storica, in questo nuovo ciclo (frequentabile anche se non si è partecipato al modulo precedente) ci dedicheremo al presente, collocando la pratica nel contesto della vita quotidiana, andando soprattutto alla ricerca soprattutto di quegli aspetti apparentemente meno appariscenti, ma non meno importanti, che ci danno la misura della profondità della pratica.

                Il corso è di carattere principalmente teorico (con alcune parti pratiche) e introduttivo e mira a fornire gli elementi fondamentali per contestualizzare la pratica. Il docente sarà Francesco Vignotto, con alcuni ospiti indicati nel programma.

                in presenza e online

                Le lezioni si terranno in aula presso la nostra sede in via XXIII marzo 1849, 17 a Novara, e in contemporanea online. Ogni lezione sarà registrata e messa a disposizione dei partecipanti, assieme al materiale di studio (slide e dispense).

                Programma e date

                Tutte le lezioni inizieranno alle 19.10 e dureranno circa un’ora e trenta.

                Yoga e psicoterapia: affinità, divergenze, convergenze

                Giovedì 15 settembre

                Lo yoga e la psicoterapia sono ambiti che non solo negli ultimi decenni hanno rivelato numerose intersezioni. Possono essere complementari, anche se non interscambiabili: solo comprendendo le differenze nei presupposti, nelle modalità e negli scopi è possibile dar vita a una interazione proficua senza confondere i diversi piani. Su questo tema, ci confronteremo con uno psicoterapeuta, anche in considerazione dell’aumento, nel post-pandemia, della richiesta sia di sostegno psicologico, sia di pratiche yogico-meditative.

                Yoga e medicina: un rapporto speciale

                Giovedì 29 settembre

                La pratica dello yoga può essere terapeutica anche per quanto riguarda numerose patologie del corpo. Tuttavia, anche in questo caso, lo yoga non è medicina, ma può esserle complementare, soprattutto in ambito preventivo e riabilitativo. Paradossalmente, più che le tecniche dello yoga, ciò che sprigiona il più alto potenziale terapeutico è l’atteggiamento che questa disciplina richiede al praticante, ovvero la capacità di non interferire con i processi naturali del suo corpo. Ne parleremo con il prof. Marco Invernizzi, con cui affronteremo il tema delicato dell’autoguarigione.

                Cosa sono i chakra?

                Giovedì 20 ottobre

                Il tema dei chakra suscita sempre un notevole interesse, probabilmente perché evoca delle possibilità latenti di cui allo stato ordinario non siamo consapevoli. Ciò deriva anche da un sentimento di incompiutezza che ci accompagna tutti, assieme al bisogno di sapere che ‘non è tutto qui’. In questo seminari vedremo come la presenza di centri energetici/psichici sia una costante non solo nelle tradizioni orientali e, sebbene le mappe possano variare, possiamo riconoscere dei tratti comuni, delle fisionomie ricorrenti nel rappresentare il complesso intreccio tra corpo e psiche. Ma se queste sono le mappe, qual è il territorio? Proveremo a esplorarlo con una piccola parte pratica con cui si concluderà la lezione.

                Le emozioni: che farne?

                Giovedì 3 novembre

                A voler dare ascolto all’immaginario comune, il praticante di yoga ideale dovrebbe camminare a un metro da terra, tanto la sua disciplina dovrebbe elevarlo al di sopra delle passioni umane. Anche alcune interpretazioni dei classici sembrerebbero predicare distacco dalle emozioni, considerandole un disturbo dalla naturale quiete della mente. A una lettura più attenta, però, e considerando anche interpretazioni e visioni più pragmatiche, senza un confronto con le nostre pulsioni più profonde qualsiasi pace è solo una pace armata. Ma quindi qual è l’approccio yogico alle emozioni? Ne parleremo in questo seminario, traendo ispirazione dalla tradizione e con alcuni spunti pratici.

                Il radicamento

                Giovedì 24 novembre

                Quando si parla di spiritualità, è facile immaginarsi un mondo alternativo a quello che sperimentiamo tutti i giorni attraverso i sensi. È altrettanto facile intendere il ‘mondo dello spirito’ come un altrove ideale verso cui evadere, lasciando spesso in sospeso i conti con la realtà. Eppure, nelle tradizioni orientali da cui le discipline psicofisiche come lo yoga emergono, è comune l’idea che il punto di partenza sia nel mondo fisico, e che senza un solido fondamento in esso non sia possibile spiccare il volo verso nessuna destinazione. Ecco quindi che la struttura del nostro corpo e quella della nostra psiche ci offrono interessanti punti di contatto fornendoci le coordinate per ‘ritrovare la terra’ anche nelle circostanze più destabilizzanti.

                Il senso del sacro

                Giovedì 15 novembre

                Ci siamo sentiti ripetere per decenni che la civiltà Occidentale ha perduto il senso del sacro, in favore della ragione e della tecnica. Questo può essere vero in parte se consideriamo le vie istituzionali e religiose tradizionali, che hanno subito un processo di secolarizzazione. Eppure, ciò che è stato espulso dalla porta rientra dalla finestra attraverso vie non sempre strutturate, a volte ingenue e fai-da-te, ma che dimostrano quanto il senso del sacro sia sintomo di una dimensione profonda e insopprimibile dell’essere umano. In tutto questo, lo yoga non si presenta come un’alternativa ma come uno strumento, che si è radicato storicamente in diversi contesti religiosi, che ci può permettere di cogliere, con meravigliato stupore, il sacro in ogni aspetto dell’esistenza. In questo seminario prenderemo in esame anche alcuni punti di contatto tra la mistica cristiana e le tradizioni orientali.


                Quota di partecipazione

                La quota di partecipazione è di 170€. Per chi si iscrive entro il 7 agosto il costo è ridotto a 140€.


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