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Zénon

Corso biennale formazione insegnanti Yoga

16 Maggio 2024 by Zénon

FORMAZIONE INSEGNANTI YOGA
2024-25

teoria e pratica del silenzio del corpo

Corso di formazione biennale per insegnanti di Yoga da oltre 250 ore frontali.

Indice

  • A chi è rivolto questo corso di formazione
  • Contenuti del corso
  • Piano didattico
  • Struttura e calendario
  • I docenti
  • Esami e diplomi
  • Costi
  • Invia la tua domanda di iscrizione

A chi è rivolto questo corso di formazione

  • A chi pratica yoga da almeno 2 anni in modo continuativo.
  • A chi desidera approfondire lo yoga e l’esperienza del suo insegnamento con sincero interesse per le questioni centrali: il rapporto mente-corpo, la possibilità di incarnare le questioni filosofiche nella pratica e nella vita, la consapevolezza e il rispetto dei limiti fisiologici, l’adattamento e l’evoluzione della pratica in base alle più comuni patologie riscontrabili nella popolazione, lo yoga come affiancamento alle terapie mediche e psicologiche.

Non vi sono invece limitazioni riguardanti l’abilità fisica.

Anche per questo, e per garantire la qualità del percorso e del gruppo di lavoro, non accettiamo tutte le candidature al corso. Se, dopo aver letto il programma e la struttura del corso, ritieni di volerti iscrivere, puoi inviare la tua candidatura tramite il modulo che trovi in fondo a questa pagina.


Contenuti del corso


Il corso di formazione per insegnanti di yoga si basa su tre pilastri:

  • lo studio, l’elaborazione personale e l’interiorizzazione dello yoga e della cultura yogica, non limitando il campo a ciò che è strettamente ‘antico’ o ‘indiano’, ma cogliendone le implicazioni e le relazioni a volte insospettate con il contesto odierno e occidentale e con le culture limitrofe (ad esempio, la tradizione Taoista, tibetana ecc.);
  • la pratica, che deve essere quotidiana e non circoscritta a ciò che ci attrae personalmente o che risponde alle nostre inclinazioni, ma orientata all’approfondimento di ciò che può essere utile per la crescita dei propri allievi;
  • l’esperienza di insegnamento, ossia di come entrare in sintonia con l’allievo e di come accompagnarlo verso il silenzio del corpo che caratterizza la pratica dello yoga, nel rispetto delle suoi limiti e anzi sapendo cogliere la ricchezza proprio nelle sue caratteristiche.

Per conoscere nei dettagli le aree tematiche clicca sul segno ‘+’ di ogni voce.

Lo studio dello Yoga oggi

Dire che lo Yoga è una disciplina millenaria è ormai una frase di rito, ma quello che oggi chiamiamo Yoga non è giunto fino a noi tale e quale dalla notte dei tempi. Proprio per questo, accanto allo studio delle tradizioni, è di importanza fondamentale capire che cos’è (e perché è stato definito così) lo Yoga Posturale Moderno, come si discosta inevitabilmente dagli Yoga tradizionali – per destinatari, contesto e spesso per finalità – e come tuttavia, prendendone atto, possiamo trarre ispirazione dalla tradizione, senza la pretesa di riprodurne esattamente la forma o gli aspetti più connotati religiosamente, bensì cercando di coglierne il cuore, il senso essenziale, per trasporlo in un contesto adatto alla contemporaneità conservandone la scintilla vitale.

Lo studio dello Yoga nelle tradizioni indiane

Per comprendere la filosofia (o meglio le filosofie) entro cui è nato lo yoga, non si può prescindere dalla cultura indiana tradizionale, che è una costellazione stratificata di dottrine filosofiche, scuole, religioni, spesso in concorrenza se non in aperto contrasto, ma che cercano tutte di dare una risposta ai temi fondamentali della vita umana: la questione del sé e della coscienza, il rapporto tra l’individuo e l’universo, le conseguenze delle azioni, le cause della sofferenza e la possibilità di superarla, l’intuizione dell’unità fondamentale del reale ma al tempo stesso l’esperienza della molteplicità. In questo percorso toccheremo tutte le culture più rilevanti, cercando di offrire uno sguardo il più possibile ampio, dalle origini preistoriche alla cultura Vedica e vedantica, dal buddhismo alla grande epica indiana, dallo yoga classico degli Yoga Sutra allo yoga tantrico, fino allo Haṭha Yoga medievale e al periodo precoloniale in cui probabilmente possiamo incontrare una delle matrici dello yoga come oggi lo conosciamo.
Particolare attenzione verrà data alla corrente dello Sivaismo tantrico del Kashmir medievale, perché particolarmente adatto a una trasposizione contemporanea che eviti sia le derive commerciali ed edonistiche tristemente note, sia le austerità di alcune visioni tradizionali inapplicabili nel contesto occidentale odierno. Questa visione filosofica, inoltre, offre numerosi spunti di comparazione, pur con le dovute differenze culturali, sia con la tradizione taoista sia con quella del buddhismo tibetano, con le quali stabiliremo un costante raffronto.

Asana, pranayama mudra bandha: la conoscenza delle tecniche e di ciò che attiva le tecniche

Quali sono le tecniche dello Yoga a nostra disposizione? Che cosa le rende attive? Solo possedendo entrambe queste competenze possiamo acquisire autonomia nella pratica – e quindi nell’insegnamento – e comprendere che, per cogliere l’essenza di una posizione o di una pratica di respirazione, a volte bisogna tradirne in certa misura la forma.
Perciò approfondiremo lo studio delle posture; delle dinamiche del respiro e delle tecniche di Pranayama; delle mudra (con un approfondimento sulle hasta mudra) e dei bandha (applicati agli asana, come supporto nel pranayama e come pratiche a sé stanti), che saranno affrontati sia in relazione all’anatomo-fisiologia, sia in relazione alla fisiologia energetica secondo la codificazione della tradizione indiana, comparata con i paradigmi della tradizione Taoista e della Medicina Tradizionele Cinese; ma soprattutto, oltre allo studio delle mappe, dedicheremo ancora più spazio all’esplorazione di questi temi direttamente sul territorio esperienziale, dove occorre spesso imparare a mettere da parte ciò che è noto per accogliere il vero oggetto di interesse della pratica yogica, ovvero: come stabilire un rapporto con il non-conosciuto, invece di fuggirlo.
Le coordinate attraverso cui ci muoveremo, e che costituiscono il cuore della pratica secondo la nostra visione e il vero ‘tesoro’ da trasmettere durante l’insegnamento, sono una costante attenzione al rilassamento (uno dei sette fattori di illuminazione secondo il Buddhismo, ingrediente fondamentale in asana secondo Patanjali per accedere alla contemplazione), al radicamento (ovvero a stabilire le fondamenta in ciò che ci può fornire un supporto stabile), alla sensazione corporea propriocettiva ed enterocettiva, e alla respirazione intesa come pulsazione profonda prima ancora che come controllo.

Il metodo didattico

È esperienza abbastanza comune per gli insegnanti di yoga, dopo aver a lungo studiato e praticato, trovarsi di fronte a innumerevoli casi in cui tutto quello che hanno appreso non sembra applicabile, non solo per la presenza di patologie, ma anche perché, mentre il pubblico dello yoga si allarga sempre di più, appare evidente come lo yoga ‘da manuale’ sia stato modellato su uno stereotipo particolare di corpo e di abilità fisica, e che non sempre, o forse quasi mai, l’abito – ovvero il corpo – corrisponde al monaco, cioè all’attitudine fondamentale di un buon praticante di yoga: il desiderio, o se vogliamo la volontà, di andare al cuore della pratica. Chi sarà abile nelle pratiche psicofisiche spesso si ferma alla superficie.
Pertanto, in questo corso per insegnanti, lo studio delle tecniche e l’investigazione di ciò che le rende attive non possono essere separati dallo sviluppo di una capacità di osservazione e di ascolto delle varie configurazioni psico-corporee.
Ma attenzione: riteniamo che l’insegnante di yoga debba guardarsi da tre tentazioni che derivano dalla mancata comprensione del proprio ruolo, ovvero dovrebbe evitare il più possibile di interpretare, diagnosticare e curare. Riguardo alla prima tentazione, faremo volentieri a meno di affascinanti quanto vincolanti e spesso fantasiose classificazioni che distolgono da un ascolto reale e diretto; quanto alla diagnosi, la lasceremo volentieri al medico; quanto al curare (che spesso si traduce nell’intenzione di correggere anche ciò che non ha bisogno di esserlo), osserveremo come sia di importanza capitale conoscere lo scoglio – e per questo ampio spazio sarà dedicato allo yoga in presenza di patologie, uno dei nostri campi di elezione – ma il punto focale della pratica yogica non può distrarsi dalla corrente che continua a scorrere nonostante tutto.
Riteniamo infatti che nello yoga l’interesse debba orientarsi verso le risorse che nell’essere umano funzionano, piuttosto che verso quelle che non funzionano; e, generalmente, finché siamo vivi, le prime sopravanzano le seconde molto più di quanto non penseremmo, nonostante la sofferenza possa farci credere il contrario. Ed è proprio attingendo a queste risorse – come avrebbe detto Krishnamacharya, muovendo il corpo, respirando, esercitando l’attenzione consapevole – che lo yoga sprigiona anche il suo potenziale terapeutico.
A questi temi, che riguardano la plasticità dell’insegnamento ma anche la relazione con gli allievi e l’identità dell’insegnante (cosa soprattutto non è, e quanto non debba prendersi troppo sul serio per alcuni versi), si collega a quello della cooperazione, ovvero: una lezione di yoga si fa insieme, non si tratta di una trasmissione a senso unico. L’insegnante è parte attiva nel dirigere l’orchestra, nell’armonizzazione comune, per creare quello stato di attenzione consapevole attraverso cui ogni partecipante, ognuno con le proprie caratteristiche, trovi il proprio posto. Insegnante compreso, che pratica – sia correggendo, sia spiegando o eseguendo – assieme ai suoi allievi. Allievi che – spesso proprio nell’imprevedibilità delle loro risposte, come imprevedibile è la vita – costituiscono una fonte inesauribile di apprendimento e di insegnamento. Insegnare yoga, quindi, non si può basare sulla cristallizzazione delle nozioni acquisite, ma nella capacità di lasciare aperte le risposte alle domande che a ogni lezione si presenteranno con sfumature sempre nuove.

La meditazione

Oggi si parla di yoga e meditazione come di ambiti distinti: da un lato la pratica psicofisica, dall’altro quella contemplativa. Almeno nel linguaggio popolare e a livello commerciale, è un dato di fatto: anche se teoricamente la prima è una preparazione alla seconda, non è sempre ben chiaro come, e la transizione è spesso problematica. La ragione, crediamo, è nella dicotomia stessa tra fare e essere, che pur dimostrandosi utile in fase propedeutica, dev’essere a un certo punto superata, pena la frammentarietà della pratica e una grande mancanza di chiarezza, che produrrà lezioni di yoga piene di cose ‘da fare’ e momenti dedicati alla meditazione vissuti come tristi obblighi aspettando che la lezione ‘vera’ inizi o pensando a cosa si farà una volta che sarà finita: chi ha subito da praticante questo schema, tenderà a riproporlo da insegnante.
Eppure, come tutte le transizioni da uno stato all’altro, la soglia tra l’attività esteriore e l’interiorizzazione costituisce un campo eletto di indagine yogica, proprio là dove le due fasi possono sovrapporsi e acquisire l’una le qualità dell’altra. Per questo, oltre a dedicare numerose ore di formazione alla meditazione tout court – perché di insegnanti di yoga che non sanno rimanere seduti per più di qualche minuto ce ne sono già troppi – dedicheremo altrettanto tempo per comprendere il senso ultimo di ogni pratica, ovvero come, agendo non agendo, possa diventare accompagnamento verso il silenzio o, meglio ancora ri-scoperta e riconoscimento del silenzio che già abitiamo. Non solo dunque posture, non solo sequenze o tecniche di respirazione, ma anche: come abbandonare la tecnica che ci ha aiutati a condensare e proteggere l’attenzione, come lasciare quest’ultima libera in pieno campo perché ritorni alla sua stessa fonte.

Anatomia, fisiologia, biomeccanica funzionali allo yoga

Data la rilevanza nello yoga moderno della componente posturale, è indispensabile per ogni insegnante la conoscenza del corpo umano sotto l’aspetto anatomico, fisiologico, neurofisiologico e biomeccanico. Per questo, come è sempre stata nostra tradizione, dedicheremo ampio spazio non solo al corpo e alla comprensione della sua complessità, della sua intelligenza e potenzialità, ma anche dei limiti fisiologici e di come la consapevolezza di questi ultimi sia indispensabile non solo per evitare infortuni, ma anche per comprendere la connessione mente-corpo che lo Yoga permette di esplorare e, se vogliamo, di trascendere.
Lo faremo soprattutto attraverso lo stato dell’arte delle conoscenze scientifiche, esaminando le più comuni patologie di cui la popolazione soffre e che ci capiterà di incontrare nell’esperienza dell’insegnamento, che ci offriranno lo spunto per approfondire aspetti pratici, psicologici e addirittura filosofici.

L’esperienza estetica: la danza, il suono e la voce, il gesto

Negli ultimi anni, accanto allo yoga atletico e suo malgrado performativo, si è fatta strada una espressione differente, dove la marzialità e i rigidi allineamenti cedono il passo a modulazioni più sfumate.
“Il Sé è un danzatore” recitano gli Siva Sutra, testo-radice dello Sivaismo del Kashmir, “I sensi sono gli spettatori”, aggiungono poco più avanti, aprendo a una dimensione dove esperienza estetica e contemplativa ritrovano la loro originaria unità. E questo non sarà solo il tema dei preziosissimi contributi di Gioia Lussana e Antonella Usai, ma uno dei fili conduttori di tutto il corso.
Accanto a questo filone, ci saranno due approfondimenti che forniranno altrettanti importanti competenze sia per la pratica yogica che per il suo insegnamento.
Il primo è sulle hasta mudra, ovvero sulla gestualità delle mani, pratica che ha una profonda risonanza a livello psicofisico e che verrà approfondita non solo attraverso la lente della pratica yogica, ma anche attraverso il bagaglio culturale della danza tradizionale indiana.
Il secondo è sulla voce, sia come canto e celebrazione, sia come strumento espressivo e comunicativo (di cui andremo a approfondire anche le implicazioni nell’insegnamento) sia come veicolo per l’accordatura e l’orchestrazione delle energie sottili.

Aspetti normativi e fiscali

Insegnare yoga significa anche far fronte agli aspetti pratici legati ai rapporti di lavoro o di volontariato, in proprio o come collaboratori di associazioni, nonché alla sicurezza dei propri allievi. Su questi argomenti c’è troppo spesso approssimazione se non addirittura disinformazione che possono costare care anche quando armati delle migliori intenzioni: proprio per questo, abbiamo ritenuto indispensabile dedicare una parte della formazione alle possibilità che oggi la normativa italiana offre, evitando inutili complicazioni.

Yoga e terapia: il confronto tra i paradigmi

L’insegnante di yoga non è investito della responsabilità del terapeuta, ma ci sentiremmo di aggiungere di più: chi soffre di patologie, oggi, e si rivolge allo yoga, non lo fa quasi mai perché alla ricerca di una cura alternativa. Lo fa in primo luogo come attività complementare e perché spesso la patologia risveglia il bisogno di prendersi cura di sé, di andare alla ricerca di ciò che è davvero essenziale. Pertanto, conoscere le patologie è utile all’insegnante nel suo ruolo di accompagnamento e di ascolto.
L’area tematica terapeutica sarà inoltre arricchita grazie al confronto tra i paradigmi della scienza medica contemporanea (medicina fisica e riabilitativa, endocrinologia, neuroscienze ecc.) con quelli delle medicine di tre grandi tradizioni: quello dell’Ayurveda, ovviamente, ma anche quello della Medicina Tradizionale Cinese (accostamento oggi molto in voga, di cui approfondiremo alcuni aspetti meno noti) e di quella Tibetana.

Lo yoga in gravidanza e nel post-parto

La gravidanza e il post parto, in quanto periodi molto speciali e di passaggio nella vita di una donna, si sono rivelati in questi anni terreni di elezione per l’applicazione dello yoga. La pratica nella gravidanza e nel post parto sarà per questo protagonista di un approfondimento molto dettagliato nel corso del secondo anno di corso.

Piano didattico

Le ore di lezione si riferiscono alla somma delle due annualità.

Testi tradizionali, Filosofia, storia e cultura dell’India e dintorni40
Anatomia, fisiologia, biomeccanica applicati allo yoga45
Asana Pranayama Mudra Bandha: definizione, studio e pratica delle tecniche yogiche, con approfondimenti e comparazioni con altre discipline (danza tradizionale indiana, Qi Gong, canto armonico)60
Principi terapeutici (la pratica in presenza delle più comuni patologie, comparazioni con Medicina Tradizionale Cinese, Ayurveda, Medicina Tibetana)30
Approcci alla meditazione30
Didattica e conduzione della lezione: come strutturarla, come adattare e rendere accessibile la pratica alle differenti condizioni, orientare la pratica psicofisica al predisporre corpo-mente-cuore alle fasi più interiori e meditative.40
Aspetti normativi e fiscali relativi all’insegnamento dello yoga. 5
Totale ore:250
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Un momento della didattica, durante la prima edizione di Yogasana

Struttura e calendario


Il corso è in due annualità, ognuna delle quali si articola come segue:

  • 9 seminari mensili in presenza nei fine settimana tra autunno 2024 ed estate 2025 (prima annualità) e tra autunno 2025 ed estate 2026 (seconda annualità);
  • 3 corsi di approfondimento in presenza e online (anche in differita) che si terranno il giovedì sera tra l’autunno del 2024 e la primavera del 2025;
  • L’attestazione di un percorso personale unico, nello studio, nella pratica e nell’insegnamento, con almeno 100 ore di pratica certificata per annualità (oltre alle ore di lezione frontale) e che sfocerà nella redazione di una relazione finale.

Seminari nel fine settimana – prima annualità (2024-2025)

Ogni seminario si terrà il sabato, dalle 14.00 alle 18.00, e la domenica dalle 9.00 alle 18.00, per un totale di 96 ore frontali per annualità. Le date potranno subire dei cambiamenti in corso d’opera.

11-12 ottobre 2024
8-9 novembre 2024
10-11 gennaio 2025
7-8 febbraio 2025
7-8 marzo 2025
11-12 aprile 2025
9-10 maggio 2025
13-14 giugno 2025

Seminari di approfondimento, prima annualità (2024-25)

Yogasana 9
Settembre-novembre 2024 7 incontri tematici in presenza e online. Giovedì 19.10-21.00 (date da comunicare)
Yogasana 10
Febbraio-aprile 2025. 7 incontri tematici in presenza e online. Giovedì 19.10-21.00 (date da comunicare)
Seminario monotematico
maggio-giugno 2025. 4 incontri in presenza e online. Giovedì 19.10-20.30 (date da comunicare)
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I docenti


Ecco il corpo docenti del corso, che potrà subire ampliamenti in corso d’opera.

Marco Invernizzi

Medico e Professore Ordinario presso la cattedra di Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università del Piemonte Orientale.
Agopuntore ed esperto in Medicina Tradizionale Cinese, insegnate di Tai Chi e Qi Qong presso Zènon.
Tratterà di anatomia, fisiologia, biomeccanica, pratica in presenza di patologie, aspetti riabilitativi, nonché del confronto con le pratiche Taoiste e la Medicina Tradizionale Cinese.

    Francesco Vignotto

    Insegnante di yoga e meditazione presso Zénon. Tratterà gli aspetti principalmente pratici e didattici di asana, pranayama e meditazione, nonché del rapporto tra gli aspetti filosofici e attitudinari e la pratica.

      Antonella Usai


      Danzatrice professionista di fama internazionale, diplomata in Bharatanatyam (è la prima danzatrice occidentale ad essere ingaggiata dalla Compagnia di Mrinalini e Mallika Sarabhai), laureata in Storia del Teatro, insegnante di Yoga. Tratterà dei collegamenti tra Yoga e danza classica indiana, con approfondimenti sul canto carnatico e sulle hasta mudra.

        Gioia Lussana

        Docente yoga (Y.A.N.I.) e formatrice di insegnanti yoga. Laureata cum laude in Indologia con R.Gnoli e R.Torella. Co-fondatrice dell’A.ME.CO con Corrado Pensa, per oltre 20 anni ha approfondito la meditazione vipassanà con maestri del buddhismo contemporaneo. Ha pubblicato saggi sullo yoga in riviste scientifiche (RSO) e divulgative. Ha conseguito il PhD presso l’Università Sapienza di Roma con una ricerca sullo yoga tantrico delle origini.

          Erika Pizzo

          Insegnante di yoga in gravidanza e post parto, allenamento funzionale presso Zénon.

            Giorgio Invernizzi

            Medico e specialista in Chirurgia Generale e Chirurgia Vascolare. Da oltre 40 anni si occupa di medicine complementari. In particolare è da oltre 20 anni medico tibetano ed esperto conoscitore delle tecniche di guarigione della Tradizione Tantrica Tibetana. È stato il primo presidente del new Yutok Institute, istituto per la diffusione e la pratica della medicina tibetana in Italia ed allievo del Dr. Pasang Yonten Arya, ex rettore della Scuola di Medicina Tibetana dell’Università di Dharamsala (India). Agopuntore ed esperto in Medicina Tradizionale Cinese da oltre dieci è docente della scuola di Agopuntura, Medicina Tradizionale Cinese, Tai Chi e Qi Qong ALMA di Milano, scuola legata alla F.I.S.A., Federazione Italiana delle Società di Agopuntura che coordina la maggioranza delle Associazioni, delle Scuole e dei Medici Agopuntori italiani.

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              Esami e diplomi


              Al termine del primo anno avrà luogo un esame di metà percorso in seguito al quale verranno riconosciute le ore di formazione.

              Al termine del secondo anno e in seguito al superamento dell’esame finale verrà rilasciato il diploma Zénon di 270 ore di formazione e il diploma nazionale Csen/Coni con tesserino tecnico e iscrizione nell’albo nazionale.

              Costi


              Il costo della singola annualità, con pagamento in un’unica soluzione, è di 1300€. Il costo di entrambe le annualità in un’unica soluzione è di 2000€.

              Puoi scegliere di pagare la prima annualità oppure entrambe le annualità con formule di pagamento dilazionato.

              A ogni costo va aggiunta, se non è già stata pagata, la quota associativa di 30€/anno.

              Prima annualità

              L’annualità comprende i 9 week end e i 3 corsi di formazione del primo anno.
              Paghi in una sola rata o in più rate


              in un’unica soluzione
              €1300
              In due rate semestrali
              €800 + €600
              In tre rate quadrimestrali
              €700 + €500 + €300

              Entrambe le annualità

              La doppia annualità comprende i 9 week end e i 3 corsi di formazione di entrambi gli anni del corso di formazione.


              In un’unica soluzione
              €2000
              In due rate semestrali
              €1500 + €600
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              Invia la tua domanda di iscrizione


              Per i motivi esposti in apertura, non accettiamo qualsiasi richiesta di iscrizione. Mentre l'”industria” dello yoga è ormai votata alla produzione in serie di diplomi senza porsi domande sulla qualità e sulla sostenibilità, noi crediamo ancora nell’importanza di conoscersi personalmente e nell’accordatura reciproca che, proprio nelle differenze, permette un arricchimento in termini qualitativi.

              Pertanto, questo corso è a numero chiuso e sarà possibile iscriversi solo dopo un colloquio conoscitivo.

              Se ritieni che questo corso possa fare per te e se trovi una sintonia con quanto esposto nel programma, puoi inviarci la tua candidatura, tenendo presente queste poche condizioni:

              • Il corso prevede che tu abbia una esperienza di pratica almeno di due anni, per due motivi che non è banale ricordare: il primo è che prima di insegnare qualcosa bisogna averlo praticato; il secondo è che nel corso si daranno per scontate alcune informazioni e alcune esperienze di pratica.
              • Al tempo stesso, ti chiediamo la disponibilità a mettere in gioco le tue esperienze e le tue conoscenze; non perché te ne vogliamo proporre di migliori, ma perché riteniamo che il migliore insegnamento che ci dona lo yoga sia la capacità di mettere in discussione il conosciuto, che è anche il miglior metodo per risalire a ciò che è davvero essenziale.
              • Non inviarci la tua candidatura semplicemente perché ritieni di fare bene delle posizioni simili agli asana dello yoga; praticare yoga è una attività complessa in cui la performance fisica è di relativa importanza e può anzi essere un freno per l’esplorazione degli aspetti più centrali.
              • D’altro canto, non sentirti inadatta/o se hai delle limitazioni fisiche, perché potrebbero essere uno strumento molto prezioso per conoscerti ed entrare in sintonia con le persone che incontrerai dentro e fuori l’ambito dell’insegnamento.

              Invia la domanda o richiedi informazioni

              Per inviare la tua richiesta o richiederci informazioni, puoi chiamarci al 3492462987 o scriverci su Whatsapp

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              Archiviato in:Senza categoria Contrassegnato con: hathayoga, meditazione Novara, tantra, yoga Novara

              Cos’è più improbabile: fare posizioni assurde oppure la cessazione delle fluttuazioni della mente?

              11 Aprile 2024 by Zénon Lascia un commento

              Ovvero come tendiamo a dare per irrealizzabili eventi che potrebbero essere vicini come la nostra vena giugulare, complicandoci la vita perché qualcuno ci ha fatto credere che l’unica cosa a cui potessimo ambire fosse qualche strana posa.

              Spesso sembra che fare yoga richieda di destreggiarsi su molteplici fronti: dalla cura (a volte maniacale) del corpo al rapporto con le emozioni, dall’alimentazione all’attenzione per il pianeta, dalla ricerca del benessere alla lotta contro i segni dell’età…

              In questa sovrapposizione di mezzi, fini, sottoprodotti e persino di effetti collaterali, si perde facilmente di vista il nocciolo della questione.

              Nocciolo che Patanjali enuncia senza tanti preamboli nel secondo sutra:

              Yoga è la cessazione delle fluttuazioni della mente

              Ora, si è soliti considerare quanto sopra un obiettivo molto lontano, addirittura fuori portata. In realtà lo è finché intendiamo ‘cessazione’ come un’azione (come se si potesse fermare a mani nude o bloccare la mente) e non come uno stato che si verifica da sé.

              Uno stato che può essere indirettamente favorito e preparato (ad esempio ‘rimuovendo le chiuse’), ma non determinato da ciò che facciamo. Anzi, a volte, come ben sappiamo, l’eccessiva insistenza verso un risultato e l’eccessiva enfasi sui mezzi può essere controproducente.

              Dunque, che cos’è yoga e cosa non lo è? Patanjali elencava otto ausiliari, ma la sua non è l’unica codificazione e soprattutto dobbiamo cogliere il cuore della questione.

              Yoga è tutto ciò che favorisce e ci educa a riconoscere questi momenti di cessazione delle fluttuazioni. A volte in modo imprevedibile o per apparente contrasto: per alcuni, ad esempio, anche nel cuore di una violenta emozione si può trovare lo slancio definitivo verso la pace. (Del resto, non affrontiamo forse considerevoli fatiche per goderci meglio il riposo?)

              Perciò ben venga la cura per il corpo e per il benessere, ben vengano le capovolte e le spaccate, ben venga l’attenzione all’alimentazione e alle conseguenze delle nostre azioni, ma c’è un limite oltre il quale ciò chiamiamo yoga perde il suo cuore.

              Il limite si supera quando questi strumenti diventano importanti in sé e non per la sfumatura di silenzio che può farci apprezzare; quando ognuna di queste attività e abilità diventa un fronte in più da tenere aperto; quando ancora una volta finiamo per credere che ci manchi qualcosa per essere completi, senza cogliere lo schema che si ripete; quando ci perdiamo nelle periferie; quando cioè lo Yoga si trasforma nel suo opposto, ovvero in un continuo agitare le acque.

              Qualcuno dirà, ma questo è il mercato: farti sentire un bisogno che non sapevi di avere. E forse ha ragione. Tuttavia crediamo che sia possibile anche altro da questa sistematica sottovalutazione (e svalutazione) delle possibilità di ogni essere umano.

              Stare in equilibrio sulla testa forse non è alla portata di chiunque e non è nemmeno consigliabile a tutti. Invecchiare è inevitabile, così come essere travolti, a volte, dalle emozioni.

              Ma non esiste essere senziente a cui non sia data la possibilità di sperimentare, almeno una volta – magari per caso e forse per sbaglio – la cessazione delle fluttuazioni della mente e del cuore.

              Yoga è farne un’arte e coltivarla.

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              Archiviato in:Articoli, hathayoga, pratiche, Yoga

              Seminario: gli 8 meridiani straordinari e lo Yoga

              4 Aprile 2024 by Zénon


              Nutrire i laghi dell’energia vitale: alla scoperta degli 8 meridiani straordinari e di come la loro conoscenza può aiutarci ad approfondire la pratica psicofisica dello Yoga. Seminario in 4 incontri.

              Contenuti

              • Le date
              • Il corso: perché un altro corso su yoga e meridiani?
              • I docenti
              • Contributo di partecipazione e attestato di frequenza
              • Iscriviti
                • 2. Scarica e compila il modulo di iscrizione
              • Richiedi informazioni

              Seminario in presenza e via Zoom

              Il corso potrà essere seguito anche in differita: le registrazioni rimarranno disponibili senza scadenza

              Le date

              Tutti i seminari si svolgono in presenza, presso la nostra sede in via 23 marzo 17 a Novara, e online su Zoom alle 19.10 e dureranno circa un’ora e mezza. Le registrazioni saranno disponibili per tutti i partecipanti.

              30 maggioRen Mai e Du Mai, il Vaso di Concezione e il Vaso Governatore
              6 giugnoChong Mai, il Vaso Penetrante, e Dai Mai, il Vaso Cintura
              13 giugnoYin e Yang Qiao Mai, i Meridiani regolatori del Calcagno
              20 giugnoYin e Yang Wei Mai, i Meridiani di Collegamento

              Il corso: perché un altro corso su yoga e meridiani?

              Il binomio tra pratica dello Yoga e meridiani della Medicina Tradizionale Cinese (MTC) non è certo una novità nel panorama odierno. Tuttavia, questa associazione ormai divenuta familiare risente quasi sempre di due bias fondamentali.

              Il primo è che la trasposizione pratica è spesso limitata alla componente posturale con un forte accento sull’allungamento muscolare, dando per scontato che i meridiani si possano ‘stirare’, azione che nelle pratiche psicofisiche della tradizione cinese è pressoché assente o marginale.

              Il secondo è che l’indagine si concentra per lo più sui dodici meridiani ordinari, collegati a organi e visceri, che governano il funzionamento di routine dell’organismo, e che nella MTC e nel Taoismo sono di rilevanza soprattutto per l’atto terapeutico, nel caso in cui si verifichino squilibri nelle loro funzioni.

              Tuttavia, nelle pratiche psicofisiche cinesi, così come in quelle dello Hatha Yoga indiano, l’interesse non è tanto rivolto a interferire nella ordinaria amministrazione energetica (cosa che è possibile in modo indiretto e limitato, e che richiede una cognizione di causa che esula dall’ambito di queste pratiche), quanto a nutrire e a portare ad emergere un altro tipo di circolazione energetica.

              Per questo, il vero obiettivo delle pratiche psicocorporee non sono tanto i canali ordinari, quanto i meno conosciuti meridiani straordinari, i “laghi dell’energia vitale”, ovvero i primi circuiti energetici a formarsi nell’embrione, in diretto rapporto con l’energia anteriore alla nascita. Nell’individuo formato, questi meridiani si trovano in stato dormiente, fungendo da riserva in caso di perturbazioni particolarmente gravi nell’organismo e – da qui la loro rilevanza nelle pratiche psicocorporee – divengono preminenti negli stati contemplativi.

              Dei meridiani straordinari, solo il Vaso Governatore e il Vaso di Concezione vengono solitamente presi in considerazione, ma ne esistono almeno altri sei, il cui studio può suggerirci importanti implicazioni e orientamenti anche per la pratica dello Yoga.

              In questo seminario impareremo a conoscere questi otto meridiani, ma anche a inquadrarli in una corretta prospettiva epistemologica, per comprendere meglio il senso stesso della pratica psicocorporea: non come surrogato di un atto terapeutico fai-da-te, ma come imprescindibile nutrimento delle nostre risorse più intime e profonde. Che questo nutrimento, apparentemente privo di una applicazione diretta e immediata, sia parte stessa di un’ottica più ampia di prevenzione e di cura di sé, è un concetto cardine di quelle che, non a caso, nella MTC venivano chiamate Pratiche di Lunga Vita, ma è in perfetta consonanza anche con le prerogative meno scontate della yogaterapia.

              Nel tradurre tutto questo nella pratica yogica, esploreremo le implicazioni degli otto meridiani straordinari non solo attraverso l’aspetto (bio)meccanico della pratica posturale, ma anche attraverso il movimento sottile, l’ascolto attivo e l’attivazione per mezzo del soffio, nel rispetto del senso originario di queste pratiche, ovvero di introdurre, attraverso l’accordatura di mente-corpo-cuore, a quel ‘qualcos’altro ancora’ che si verifica come levandosi interiormente una chiusa, e che per mancanza di termini più precisi chiamiamo meditazione.


              I docenti

              Marco Invernizzi

              Medico e Professore Ordinario presso la cattedra di Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università del Piemonte Orientale.
              Agopuntore ed esperto in Medicina Tradizionale Cinese, insegnate di Tai Chi e Qi Qong presso Zènon.

                Francesco Vignotto

                Insegnante di yoga e meditazione presso Zénon.

                  Contributo di partecipazione e attestato di frequenza

                  Il contributo di partecipazione del corso (comprensivo dei 4 seminari) è di 220€. Per chi si iscrive entro il 16 maggio – versando la quota – il prezzo è agevolato a 190€.

                  Al termine del percorso – con una frequenza minima dell’80% delle lezioni – verrà rilasciato un attestato di frequenza.

                  Iscriviti

                  Vuoi iscriverti? Servono solo due passaggi: 1) paghi la quota e 2) compili e invii la domanda di iscrizione.


                  1. Dati per il pagamento

                  Costo: 220,00 190,00€ (entro il 16/5)

                  Puoi scegliere di pagare:

                  • con carta di credito o di debito attraverso Paypal (non serve avere un account): in questo caso puoi anche usufruire dell’opzione paga in tre rate;
                  • con bonifico bancario.

                  Con carta di credito/debito (con o senza Paypal)

                  Con bonifico bancario

                  Ecco le coordinate bancarie su cui versare la quota di iscrizione:

                  IT32R0503410196000000000905
                  Importo: 190,00 intestato a: Zenon ASD 
                  Causale: Iscrizione corso e quota tesseramento [specificare il nome se il conto non è intestato all’iscritto/a]

                  2. Scarica e compila il modulo di iscrizione

                  Scarica la domanda di iscrizione e inviala compilata all’indirizzo info@zenon.it oppure inviacela via whatsapp cliccando sull’icona in basso a sinistra.

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                  Archiviato in:eventi conclusi Contrassegnato con: hathayoga, Qi Gong Novara, yoga Novara

                  Qi Gong e Taijiquan: i 4 fondamenti

                  7 Febbraio 2024 by Zénon Lascia un commento

                  4 seminari teorici e pratici con Marco Invernizzi sulle Pratiche di Lunga Vita taoiste. Febbraio-maggio 2024.

                  La natura, le stagioni e il loro rapporto con l’essere umano sono da sempre fonte di grande ispirazione per la Tradizione Taoista e i concetti di ciclicità, equilibrio e armonia sono parte fondante non solo delle pratiche di lunga vita ma anche della medicina tradizionale cinese. Per questo da sempre le pratiche di lunga vita taoiste, tra cui si annoverano il Taijiquan e il Gi Gong, si focalizzano sulla conoscenza e l’ascolto dei ritmi fisiologici dell’essere umano e punto al loro riequilibrio e armonia sia in ottica preventiva che curativa.

                  Ma quali sono le radici profonde delle pratiche di lunga vita e su quali fondamenta si poggiano? In questi quattro incontri verranno analizzati i principi fondamentali su cui si basano queste tecniche psico-corporee, il loro rapporto con la tradizione Taoista e le principali tecniche utilizzate per armonizzare ed equilibrare i processi fisiologici ed energetici del nostro organismo.

                  Ogni singolo incontro sarà suddiviso in una breve parte teorica e una parte pratica dove, attraverso movimenti, respirazione e l’uso del suono saranno approfondite le principali pratiche di lunga vita taoiste.

                  Le date

                  29 Febbraio ore 19.10 – Introduzione, il movimento
                  28 Marzo ore 19.10 – La respirazione
                  12 Aprile ore 19.10 – Il suono
                  23 Maggio ore 19.10 – Il vuoto o sintesi di tutti i fondamenti

                  Il docente

                  Marco Invernizzi

                  Medico e Professore associato presso la cattedra di medicina fisica e riabilitativa dell’Università del Piemonte Orientale.
                  Agopuntore ed esperto in Medicina Tradizionale Cinese, insegnate di Tai Chi e Qi Qong presso Zènon.


                    COSTO dei 4 incontri:

                    Il costo dei 4 incontri è di 100€. Chi non è ancora associato dovrà sottoscrivere la quota associativa.

                    Desideri maggiori informazioni o vuoi iscriverti?

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                    Archiviato in:eventi conclusi, qi gong, Tai Chi Chuan, Taoismo Contrassegnato con: Qi Gong Novara, yoga Novara

                    La meditazione come stato naturale, nuovo ciclo online

                    3 Gennaio 2024 by Zénon Lascia un commento

                    Un percorso pratico per accostarsi alla meditazione come luogo “dove siamo già stati”. Online, dal 15 gennaio 2024

                    Versione online

                    Contenuti

                    • A chi è rivolto questo percorso per imparare a meditare
                    • Struttura delle lezioni
                    • Dove e quando si svolgono le sessioni
                    • Il programma (a ciclo continuo)
                    • Il docente
                    • Contributo di partecipazione
                    • Iscriviti
                      • Richiedi informazioni
                      Imparare a meditare

                      A chi è rivolto questo percorso per imparare a meditare

                      A chi desidera accostarsi alla pratica meditativa sia partendo da zero, sia cercando un approccio il più possibile essenziale.

                      A chi pratica già la meditazione da autodidatta e desidera acquisire delle competenze più approfondite.

                      A chi vuole imparare a calmare la mente e ottenere maggiore chiarezza.

                      A chi è sottoposto a forti stress lavorativi, familiari o di altra natura

                      A studenti che necessitano di strumenti per gestire l’ansia migliorando la concentrazione

                      Struttura delle lezioni

                      Ogni lezione dura un’ora circa e include

                      • Una parte teorica con la spiegazione dei principi e della pratica, con eventuali approfondimenti
                      • Una parte pratica di meditazione seduta, o eventualmente in movimento. (Nota: il percorso è inizialmente guidato, con interventi progressivamente più radi per abituare a una pratica autonoma)
                      • L’assegnazione di una pratica informale da applicare durante la settimana

                      Dove e quando si svolgono le sessioni


                      Il corso online si terrà a partire dal 15 gennaio 2024 ogni lunedì alle 18.00, in diretta via Zoom. Saranno disponibili anche le registrazioni, per una settimana, per la partecipazione in differita.

                      Il programma (a ciclo continuo)

                      Il programma del corso è a cicli di 9 lezioni modulari: ogni ciclo toccherà gli argomenti elencati qui sotto nell’ordine indicato. Al termine del ciclo, il programma riprende dall’inizio, con pratiche ogni volta diverse che ne faranno emergere un aspetto sempre nuovo per ogni tema.

                      Iscrivendoti, acquisti un pacchetto minimo di 9 lezioni: puoi quindi iniziare in qualsiasi momento, perché completando il pacchetto avrai toccato tutto il programma. Potrai quindi decidere se fermarti o proseguire con altre 9 lezioni.

                      1. L’approccio corporeo
                      2. Il respiro come attenzione fondamentale
                      3. La meditazione come espansione
                      4. La meditazione come con-centrazione
                      5. La meditazione degli spazi: individuare gli spiragli
                      6. Stare con l’emozione
                      7. La meditazione del suono
                      8. La meditazione in movimento
                      9. Lasciar dissolvere la mente discorsiva

                      Il docente

                      Francesco Vignotto

                      Insegnante di yoga e meditazione presso Zénon.

                        Contributo di partecipazione

                        Il contributo di partecipazione del corso (comprensivo di 9 lezioni) è di 180€, comprensivo di 20€ di quota tesseramento. Tramite Paypal, è possibile pagare la quota in 3 rate mensili senza interessi.

                        Iscriviti

                        Vuoi iscriverti? Servono solo due passaggi: 1) paghi la quota e 2) compili e invii la domanda di iscrizione.


                        1. Dati per il pagamento

                        Costo: 150€

                        Puoi scegliere di pagare:

                        • con carta di credito o di debito attraverso Paypal (non serve avere un account): in questo caso puoi anche usufruire dell’opzione paga in tre rate;
                        • con bonifico bancario.

                        Con carta di credito/debito (con o senza Paypal)

                        Con bonifico bancario

                        Ecco le coordinate bancarie su cui versare la quota di iscrizione:

                        IT32R0503410196000000000905
                        Importo: 150,00 intestato a: Zenon ASD 
                        Causale: Iscrizione corso e quota tesseramento [specificare il nome se il conto non è intestato all’iscritto/a]

                        2. Scarica e compila il modulo di iscrizione

                        Scarica la domanda di iscrizione e inviala compilata all’indirizzo info@zenon.it oppure inviacela via whatsapp cliccando sull’icona in basso a sinistra.

                        Modulo iscrizioneDownload

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                        Archiviato in:eventi conclusi, meditazione

                        La meditazione come stato naturale, nuovo ciclo online

                        3 Gennaio 2024 by Zénon

                        Un percorso pratico per accostarsi alla meditazione come luogo “dove siamo già stati”. Dal 15 gennaio 2024

                        Versione online

                        Contenuti

                        • A chi è rivolto questo percorso per imparare a meditare
                        • Struttura delle lezioni
                        • Dove e quando si svolgono le sessioni
                        • Il programma (a ciclo continuo)
                        • Il docente
                        • Contributo di partecipazione
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                          Imparare a meditare

                          A chi è rivolto questo percorso per imparare a meditare

                          A chi desidera accostarsi alla pratica meditativa sia partendo da zero, sia cercando un approccio il più possibile essenziale.

                          A chi pratica già la meditazione da autodidatta e desidera acquisire delle competenze più approfondite.

                          A chi vuole imparare a calmare la mente e ottenere maggiore chiarezza.

                          A chi è sottoposto a forti stress lavorativi, familiari o di altra natura

                          A studenti che necessitano di strumenti per gestire l’ansia migliorando la concentrazione

                          Struttura delle lezioni

                          Ogni lezione dura un’ora circa e include

                          • Una parte teorica con la spiegazione dei principi e della pratica, con eventuali approfondimenti
                          • Una parte pratica di meditazione seduta, o eventualmente in movimento. (Nota: il percorso è inizialmente guidato, con interventi progressivamente più radi per abituare a una pratica autonoma)
                          • L’assegnazione di una pratica informale da applicare durante la settimana

                          Dove e quando si svolgono le sessioni


                          Il corso online si terrà a partire dal 15 gennaio 2024 ogni lunedì alle 18.00, in diretta via Zoom. Saranno disponibili anche le registrazioni, per una settimana, per la partecipazione in differita.

                          Il programma (a ciclo continuo)

                          Il programma del corso è a cicli di 9 lezioni modulari: ogni ciclo toccherà gli argomenti elencati qui sotto nell’ordine indicato. Al termine del ciclo, il programma riprende dall’inizio, con pratiche ogni volta diverse che ne faranno emergere un aspetto sempre nuovo per ogni tema.

                          Iscrivendoti, acquisti un pacchetto minimo di 9 lezioni: puoi quindi iniziare in qualsiasi momento, perché completando il pacchetto avrai toccato tutto il programma. Potrai quindi decidere se fermarti o proseguire con altre 9 lezioni.

                          1. L’approccio corporeo
                          2. Il respiro come attenzione fondamentale
                          3. La meditazione come espansione
                          4. La meditazione come con-centrazione
                          5. La meditazione degli spazi: individuare gli spiragli
                          6. Stare con l’emozione
                          7. La meditazione del suono
                          8. La meditazione in movimento
                          9. Lasciar dissolvere la mente discorsiva

                          Il docente

                          Francesco Vignotto

                          Insegnante di yoga e meditazione presso Zénon.

                            Contributo di partecipazione

                            Il contributo di partecipazione del corso (comprensivo di 9 lezioni) è di 180€, comprensivo di 20€ di quota tesseramento. Tramite Paypal, è possibile pagare la quota in 3 rate mensili senza interessi.

                            Iscriviti

                            Vuoi iscriverti? Servono solo due passaggi: 1) paghi la quota e 2) compili e invii la domanda di iscrizione.


                            1. Dati per il pagamento

                            Costo: 180€

                            Puoi scegliere di pagare:

                            • con carta di credito o di debito attraverso Paypal (non serve avere un account): in questo caso puoi anche usufruire dell’opzione paga in tre rate;
                            • con bonifico bancario.

                            Con carta di credito/debito (con o senza Paypal)

                            Con bonifico bancario

                            Ecco le coordinate bancarie su cui versare la quota di iscrizione:

                            IT32R0503410196000000000905
                            Importo: 180,00 intestato a: Zenon ASD 
                            Causale: Iscrizione corso e quota tesseramento [specificare il nome se il conto non è intestato all’iscritto/a]

                            2. Scarica e compila il modulo di iscrizione

                            Scarica la domanda di iscrizione e inviala compilata all’indirizzo info@zenon.it oppure inviacela via whatsapp cliccando sull’icona in basso a sinistra.

                            Modulo iscrizioneDownload

                            Richiedi informazioni

                            Vuoi iscriverti o chiedere informazioni? Puoi chiamarci al 3492462987 o scriverci su Whatsapp

                            Chat su WhatsApp

                            …oppure puoi scriverci col modulo qui sotto. Ti risponderemo al più presto.

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