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Zénon

‘Ascolta il tuo corpo’ significa ancora qualcosa?

7 Maggio 2025 by Zénon Lascia un commento

Può un invito così generico e inflazionato essere ancora di qualche utilità? Sì, se lo utilizziamo per metterci in discussione invece che per ricevere conferme…

Da qualche tempo, è impossibile dire “Ascolta il tuo corpo” senza provare qualche imbarazzo, e ciò accade da ben prima che questa frase diventasse il tormentone di un comico televisivo (questo, piuttosto, è la conferma di quanto la frase rischi il luogo comune).

“Ascolta il tuo corpo” è una frase ormai da riempire a piacimento, prediletta da chi si sottrae al confronto con la realtà evitando qualsiasi attrito (il corpo – ma siamo sicuri che sia veramente il corpo? – mi ha detto che non ha voglia di fare fatica, che non mi devo forzare), ma è ormai presenza fissa anche sulle labbra di chi sottopone il corpo a ogni genere di forzatura per piegarlo alle proprie pretese, incurante dei messaggi che il corpo stesso gli invia, o forse no (anche il dolore – ribatteranno – non è una forma di ascolto?).

Il problema è che “ascolta il tuo corpo” è ormai un goal a porta vuota, come “no alla discriminazione” o “salviamo il pianeta”: chi si alzerebbe per dire che non è d’accordo? Questo, come ben sappiamo, è un grande ostacolo a che le parole si traducano in fatti.

Così, in entrambi i casi più sopra descritti viene escluso in partenza il presupposto di ogni ascolto, ossia l’incontro con l’altro. Perché l’incontro con il proprio corpo, se l’ascolto è reale, potrebbe essere addirittura sconvolgente, in quanto alieno alle risposte prevedibili, rassicuranti, che in fondo suggeriscono di fare come hai sempre fatto “ascoltando il tuo corpo”.

Per questo, dovremmo intendere “ascolta il tuo corpo” come un termine tecnico anziché come uno slogan ornamentale, perché indica una precisa fase nel lavoro corporeo e nella pratica contemplativa: la fase in cui dal fare e dal pensare si passa al sentire.

Quindi non ascoltiamo il corpo tanto perché ci dica cosa dobbiamo fare, ma per fare chiarezza là dove il pensiero ci porta sempre a maggior complicazione. Ascoltare il corpo permette di fare spazio, di lasciar decongestionare il pensiero e magari di creare le condizioni perché arrivi una risposta.

Suggeriremmo soltanto una piccola correzione: evitare il pronome “tuo”, che ci riallaccia a una storia, là dove le storie, come le scarpe all’entrata di un tempio, sarebbe meglio lasciarle fuori, perché ci ingabbiano nel conosciuto.

Fin quando è tuo, il corpo è collegato a un passato e a delle aspettative.
Quando ascolti veramente il corpo, invece, c’è sempre una sensazione, anche se solo parziale, di incontrare uno sconosciuto. Uno sconosciuto di cui però sentivi la mancanza…

Siccome ascolti il corpo per entrare in contatto con qualcosa che non sia il tuo pensiero, il corpo non può essere tuo.

Ascoltare il proprio respiro come si ascoltasse qualcun altro respirare, ad esempio, è un esercizio molto interessante. Non per trovarvi dei difetti, ma anzi, per tornare a sentire tutto ciò che non cogli a causa dell’abitudine condensata in quel pronome possessivo, del tuo credere di conoscerlo, nel considerare banale ripetizione ciò che è pulsazione vitale.

Ascoltare il corpo significa prenderlo per come è, non per come pensiamo che debba essere.
Significa sentirlo a prescindere da ciò che sappiamo o pensiamo di sapere di lui: dei suoi presunti pregi o dei suoi difetti, dei suoi meriti o delle cause delle sue sofferenze, anche delle nozioni che abbiamo su di lui.

Sì, è un lavoro impegnativo, e non si può mai dire di aver trovato la soluzione definitiva, di aver trovato una verità e di potercela mettere in tasca per utilizzarla ogni volta che ci serve: ma è proprio qui il bello.

Il corpo è lo strumento della coscienza. È tornare a come sentivamo prima che qualcuno ci avesse spiegato una volta per tutte cosa fosse.

Qualcuno, con più enfasi, sostituirebbe sentire con essere, ma quest’ultima parola rischierebbe di complicarci la vita con dubbi amletici. Sentire è molto più diretto e concreto, non mi richiede il fardello di un’identità.

Lasciando aperto l’interrogativo su chi sente, riposando anzi su quell’interrogativo, il sentire può agire da solvente, rendendo permeabile e allentando la corazza che mi vuole separato da tutto il resto, soprattutto, perché la corazza sono io: esiste non solo per limitare, ma anche per permettermi di guardarci attraverso.

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Archiviato in:Articoli, pratiche, Yoga Contrassegnato con: asana, ascolto, hathayoga, pratica, tantra, yoga, yoga Novara

[Seminario] Fingo dunque sono: neuroscienze e pratiche mente-corpo nel teatro

2 Maggio 2025 by Zénon Lascia un commento

Domenica 11 maggio dalle ore 9.00 alle 13.00. Una giornata di studio con Bruno Macaro.

  • Il seminario
  • Dove e quando si tiene il seminario
  • Il docente
  • Contributo di partecipazione
  • Iscriviti
    • Richiedi informazioni

    Il seminario

    Completamente assorti nel nostro ruolo di spettatori assistiamo al finale di Giulietta e Romeo. Sappiamo perfettamente che i personaggi sono interpretati da attori che fingono di essere i due innamorati di Verona eppure, in cuor nostro, speriamo ardentemente che lei, almeno quella sera in cui anche noi assistiamo alla tragedia nel buio della platea, si svegli prima che lui si uccida e così possiamo vedere trionfare, una volta tanto, la vita, la giovinezza e l’amore.

    Questa relazione per cui, pur sapendo che l’altro mente io decido di credergli, è da millenni alla base del teatro. Dagli ultimi decenni del secolo scorso è stata posta sotto la lente delle neuroscienze ed è nato un amore che ancora oggi persiste, anzi, è in piena evoluzione.

    In particolare le scoperte relative ai neuroni specchio non solo hanno fornito
    una spiegazione alla dinamica sopra citata – finge, eppure gli credo -, ma hanno anche messo in rilievo i potenti legami tra l’immaginazione motoria e l’attività cognitiva.

    Insomma, già gli antichi lo avevano capito molto bene: fingiamo per conoscere, fingiamo per potere essere più sinceri e le neuroscienze oggi, rendendoci chiare queste dinamiche, ci offrono gli strumenti per fare del lavoro dell’attore un laboratorio dove sperimentare possibili nuovi modi di essere umani.

    Durante il seminario dell’11 maggio assieme a Bruno Macaro, alterneremo momenti di riflessione teorica e di pratica esperienziale che saranno utili non solo a chi ha avuto esperienza di teatro, ma anche a chi si dedica alle pratiche psicocorporee, con numerosi spunti in continuità, peraltro, con il recente percorso sui neuroni specchio.

    Dove e quando si tiene il seminario


    Il corso si terrà domenica 11 maggio dalle 9.00 alle 13.00 presso la sede di Zénon, in via 23 marzo n.17 a Novara.

    Il docente

    Bruno Macaro

    Regista e pedagogo

    Tra gli anni Ottanta e gli anni Novanta ha collaborato con gruppi del Terzo Teatro. Dopo avere partecipato a un ciclo di lezioni sul lavoro del regista e dell’attore tenuto da Jerzy Grotowski, ha avviato un percorso personale nell’ambito del quale ha curato progetti artistici, culturali e di teatro sociale operando in diversi territori e collaborando con varie realtà nazionali. Il lavoro svolto lo ha portato a focalizzare l’attività di regista e di pedagogo sul rapporto tra l’attore e il personaggio. In queste esperienze ha trovato stimoli e problematiche che lo hanno portato a ideare “Il prossimo continente”, un progetto di ricerca e di formazione che considera il lavoro dell’attore come pratica artistica e come opportunità di studio della relazione interpersonale.

      Contributo di partecipazione

      La quota di partecipazione è di 50€.

      Posti attualmente disponibili: 6

      Iscriviti

      Vuoi iscriverti? Servono solo due passaggi: 1) paghi la quota e 2) compili e invii la domanda di iscrizione.


      1. Dati per il pagamento

      Costo: 50€

      Puoi scegliere di pagare:

      • con carta di credito o di debito attraverso Paypal (non serve avere un account): in questo caso puoi anche usufruire dell’opzione paga in tre rate;
      • con bonifico bancario.

      Con carta di credito/debito (con o senza Paypal)

      Con bonifico bancario

      Ecco le coordinate bancarie su cui versare la quota di iscrizione:

      IT32R0503410196000000000905
      Importo: 50,00 intestato a: Zenon ASD 
      Causale: Iscrizione corso e quota tesseramento [specificare il nome se il conto non è intestato all’iscritto/a]

      2. Scarica e compila il modulo di iscrizione

      Scarica la domanda di iscrizione e inviala compilata all’indirizzo info@zenon.it oppure inviacela via whatsapp cliccando sull’icona in basso a sinistra.

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      Archiviato in:eventi conclusi

      Yoga, articolazioni e movimento armonico: un approfondimento

      22 Aprile 2025 by Zénon Lascia un commento

      Un approfondimento sul prossimo corso sul rapporto spesso sottovalutato tra yoga e articolazioni, analizzandolo non solo sotto l’aspetto muscolare e quello miofasciale, ma anche prenderemo a prestito un principio dalle Pratiche di Lunga Vita cinesi ed eleggendo gli spazi articolari come strumento privilegiato di meditazione.



      Le articolazioni sono luoghi di connessione e di possibilità: sia che mobilitiamo, sia che stabilizziamo una o più articolazioni, noi moduliamo la nostra struttura creando sempre nuove configurazioni, sempre nuovi equilibri attraverso un linguaggio stratificato e tutt’altro che ovvio.

      Proprio per questo, quando abbiamo scarsa consapevolezza delle nostre articolazioni, i nostri movimenti ne risentono in termini di ‘risoluzione’, proprio come un’immagine che perdendo qualità diventa ‘sgranata’. Risulta così compromessa l’abilità di sentire il movimento più che eseguirlo meccanicamente, di lasciarlo propagare attraverso le linee di forza inscritte nel rapporto tra le parti e l’ambiente.

      Le nostre articolazioni, insomma, non sono strutture come altre, perché – in modo più misterioso – sentire profondamente anche una sola articolazione è sentire tutte le articolazioni, tutto il corpo, o meglio l’unità che lo sottende.

      Non si tratta però di apprendere una somma di particolari anatomici, ma, anche attraverso l’anatomia e la cinesiologia, di eleggere le articolazioni come luogo privilegiato di ascolto. Non allo scopo di correggerlo, ma di leggerlo nella sua lingua madre.

      Questo favorirà una conoscenza più sintetica e diretta del corpo, un’attenzione globale e immediata che solitamente è occultata dalle tensioni, oltre che dalla pretesa di ottenere dei risultati senza passare dall’ascolto del corpo: lo yoga moderno, purtroppo, non ha sempre dato il buon esempio, malgrado le buone intenzioni.

      Proprio per questo, in questi quattro seminari affronteremo il tema attraverso quattro livelli che ci permetteranno progressivamente di allargare sempre di più il campo e di considerare le articolazioni a livelli sempre più raffinati:

      • Quello muscolare, attraverso lo studio dei muscoli mono e bi-articolari, grazie ai quali cominceremo a comprendere come il movimento viaggi meccanicamente attraverso più articolazioni.
      • Quello miofasciale, attraverso cui espanderemo il quadro delle interconnessioni.  
      • Quello del rapporto armonico tra le tre coppie di articolazioni maggiori, attraverso un principio empirico in uso nel Taijiquan, che ci permetterà, attraverso pochi elementi, di sviluppare l’attenzione per il tutto e i rapporti soggiacenti nelle posture yogiche.
      • Quello della consapevolezza, approfondendo il rapporto tra articolazioni e rilassamento, tra articolazioni e silenzio mentale.

      Il corso, che inizierà giovedì 29 maggio online e in presenza, è a un prezzo agevolato per chi si iscrive in anticipo. Il programma, le date e le modalità di iscrizione si trovano a questo indirizzo:

      Yoga, articolazioni e movimento armonico

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      Archiviato in:eventi conclusi Contrassegnato con: asana, yoga, yoga Novara

      Yoga, articolazioni e movimento armonico: un approfondimento

      22 Aprile 2025 by Zénon

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      Archiviato in:Senza categoria

      Yoga, articolazioni e movimento armonico

      14 Aprile 2025 by Zénon Lascia un commento


      Le nostre articolazioni sono luoghi privilegiati di ascolto, non solo per comprendere il movimento e la postura, ma anche per sviluppare un’attenzione consapevole priva di distrazione: lo scopriremo in queste quattro lezioni teoriche e pratiche, tra yoga, approfondimenti su anatomia e cinesiologia, sistema miofasciale, Medicina Tradizionale Cinese e filosofia indiana.

      Contenuti

      • Il corso: Yoga, articolazioni e movimento armonico
      • Le date
      • I docenti
      • Contributo di partecipazione e attestato di frequenza
      • Iscriviti
        • Richiedi informazioni

        Seminario in presenza e via Zoom

        Il corso potrà essere seguito anche in differita: le registrazioni rimarranno disponibili senza scadenza

        Il corso:
        Yoga, articolazioni e movimento armonico

        Con un forte accento sull’allungamento muscolare, lo yoga moderno tende a trascurare le articolazioni, considerate perlopiù in un ottica performativa (le anche da ‘aprire’, la maggiore mobilità da guadagnare) o semplicemente passiva (proteggere le ginocchia, i polsi, le spalle da effetti collaterali dovuti a stress ripetitivi e superamento dei limiti fisiologici).

        In questo corso, vogliamo cambiare la prospettiva: proprio perché le articolazioni regolano l’incontro tra le diverse superfici ossee e le possibilità di movimento, le prenderemo in esame come nodi fondamentali nella trasmissione del movimento e nella regolazione della postura, ma anche per la consapevolezza di quest’ultima.

        Prendendo in esame tre coppie tra le articolazioni maggiori (anche, spalle, gomiti, ginocchia, polsi e caviglie), osserveremo come queste strutture ci permettono di percepire in modo immediato internamente e interiormente la nostra posizione e il rapporto armonico tra le parti, riscoprendo il corpo come un tutto organico e coerente al tempo stesso stabile e in divenire: in altre parole, la sensazione di essere vivi.

        Ci verranno incontro, oltre all’anatomia e alla cinesiologia, l’esame dei principali muscoli mono- e biarticolari e della fascia e il loro ruolo nella trasmissione del movimento; un principio molto semplice e potente del Taijiquan che ci permetterà di collegare percettivamente tutte le informazioni e che trasporremo nella pratica più statica degli asana; ma anche alcuni principi sul vuoto e sull’attenzione della tradizione tantrica, trasformando la percezione articolare in una forma di meditazione molto diretta.

        Le date

        Tutti i seminari si svolgono in presenza, presso la nostra sede in via 23 marzo 17 a Novara, e online su Zoom alle 19.10; i seminari e dureranno circa due ore, tranne l’ultimo incontro che durerà circa 90 minuti. Le registrazioni saranno disponibili per tutti i partecipanti.

        • 29 maggio: Articolazioni, muscoli mono e bi-articolari
        • 12 giugno: Le tre armonie esterne: come un principio dinamico del Taijiquan può aiutarci a comprendere meglio la pratica posturale
        • 19 giugno: La fascia e il ruolo nella trasmissione e nella comunicazione del movimento
        • 26 giugno: Articolazioni e attenzione: un rapporto profondo


        I docenti

        Marco Invernizzi

        Medico e Professore Ordinario presso la cattedra di Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università del Piemonte Orientale.
        Agopuntore ed esperto in Medicina Tradizionale Cinese, insegnate di Tai Chi e Qi Qong presso Zènon.

          Francesco Vignotto

          Insegnante di yoga e meditazione presso Zénon.

            Contributo di partecipazione e attestato di frequenza

            Il contributo di partecipazione del corso (comprensivo dei 4 seminari) è di 220€. Per chi si iscrive entro il 18 maggio – versando la quota – il prezzo è agevolato a 190€.

            Al termine del percorso verrà rilasciato un attestato di frequenza, subordinato all’invio di un remaggiosoconto sintetico (minimo 1000 caratteri) del percorso e della propria esperienza.

            Iscriviti

            Vuoi iscriverti? Servono solo due passaggi: 1) paghi la quota e 2) compili e invii la domanda di iscrizione.


            1. Dati per il pagamento

            Costo: 220,00 190,00€ (entro il 18/5)

            Puoi scegliere di pagare:

            • con carta di credito o di debito attraverso Paypal (non serve avere un account): in questo caso puoi anche usufruire dell’opzione paga in tre rate;
            • con bonifico bancario.

            Con carta di credito/debito (con o senza Paypal)

            Con bonifico bancario

            Ecco le coordinate bancarie su cui versare la quota di iscrizione:

            IT32R0503410196000000000905
            Importo: 180,00 intestato a: Zenon ASD 
            Causale: Iscrizione corso e quota tesseramento [specificare il nome se il conto non è intestato all’iscritto/a]

            2. Scarica e compila il modulo di iscrizione

            Scarica la domanda di iscrizione e inviala compilata all’indirizzo info@zenon.it oppure inviacela via whatsapp cliccando sull’icona in basso a sinistra.

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            Corpo, Suono e Canto con Antonella Usai: tra Yoga, Danza e Canto Carnatico

            5 Aprile 2025 by Zénon Lascia un commento

            Domenica 13 aprile dalle ore 10.00 alle 18.00. Una giornata di studio con Antonella Usai. In collaborazione con la ASD NAD.

            Antonella Usai è la prima danzatrice occidentale ad essere scritturata nella prestigiosa compagnia indiana Darpana Performing Group, con cui ha compiuto tournée in tutta l’India e nel sud est asiatico.
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            • Il seminario
            • Dove e quando si tiene il seminario
            • La docente
            • Contributo di partecipazione
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            Il seminario

            L’apprendistato della danza bharatanatyam si muove tra lezioni quotidiane di Danza, Yoga e Canto Carnatico. Questo seminario indaga in modo particolare la relazione tra queste tre discipline, ritrovando in ognuna lo specchio dell’altra.

            Durante la giornata vengono fornite le basi del canto carnatico, unitamente a tecniche preparatorie di respirazione.

            Inoltre si studiano alcune posture fondamentali della Danza Bharatanatyam in relazione allo Yoga e unitamente all’utilizzo della voce.

            L’obiettivo principale di questa esperienza, oltre a costituire un avvicinamento al Canto Carnatico e alla Danza Bharatanatyam, è quello di stimolare un approccio transdisciplinare in grado di dare corpo alla voce e voce ai nostri corpi, e di indagare la relazione tra corpo e spazio all’interno di quella che Zimmer definisce una vera e propria Fisiologia Mistica.

            Dove e quando si tiene il seminario


            Il corso si terrà domenica 13 aprile dalle 10.00 alle 18.00 presso la sede di Zénon, in via 23 marzo n.17 a Novara.

            La docente

            Antonella Usai

            È una danzatrice e artista relazionale interessata da sempre al legame tra arte, natura e società. È stata la prima danzatrice occidentale ad essere scritturata nella prestigiosa compagnia indiana Darpana Performing Group, con cui ha compiuto tournée in tutta l’India e nel sud est asiatico. È inoltre artista consulente di Hangar Piemonte e artista residente presso il MAO, il Museo di Arte Orientale di Torino, con cui collabora anche in qualità di curatrice.

              Contributo di partecipazione

              La quota di partecipazione è di 90€, più la quota tesseramento di 20€.

              Posti attualmente disponibili: 6

              Iscriviti

              Vuoi iscriverti? Servono solo due passaggi: 1) paghi la quota e 2) compili e invii la domanda di iscrizione.


              1. Dati per il pagamento

              Costo: 90€

              Puoi scegliere di pagare:

              • con carta di credito o di debito attraverso Paypal (non serve avere un account): in questo caso puoi anche usufruire dell’opzione paga in tre rate;
              • con bonifico bancario.

              Con carta di credito/debito (con o senza Paypal)

              Con bonifico bancario

              Ecco le coordinate bancarie su cui versare la quota di iscrizione:

              IT32R0503410196000000000905
              Importo: 90,00 intestato a: Zenon ASD 
              Causale: Iscrizione corso e quota tesseramento [specificare il nome se il conto non è intestato all’iscritto/a]

              2. Scarica e compila il modulo di iscrizione

              Scarica la domanda di iscrizione e inviala compilata all’indirizzo info@zenon.it oppure inviacela via whatsapp cliccando sull’icona in basso a sinistra.

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