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Yogasana 10: corpo yogico, neuroni specchio e immaginazione motoria

11 Dicembre 2024 by Zénon Lascia un commento

Yogasana 10
CORPO YOGICO, NEURONI SPECCHIO E IMMAGINAZIONE MOTORIA

Sette seminari online e in presenza, con agevolazione per gli studenti UPO

Come le recenti scoperte nel campo dei neuroni specchio e del motor imagery hanno riattualizzato la nozione di corpo yogico e la pratica dei ‘movimenti invisibili’ con l’energia vitale per l’apprendimento motorio e la riabilitazione. Sette seminari pratici e teorici su come gli aspetti in apparenza più interni e virtuali delle pratiche yogiche abbiano un impatto concreto sul corpo e su come lo yoga possa aiutare a ripensare il concetto di riabilitazione, tra neurofisiologia, filosofia applicata e uno sguardo alle pratiche taoiste e alla Medicina Tradizionale Cinese e altro ancora…

Contenuti

  • Contenuti di questa edizione
  • Il programma e il calendario
    • I docenti
    • Contributo di partecipazione e attestato di frequenza
    • Iscriviti
      • Desideri maggiori informazioni?

      Contenuti di questa edizione

      A livello neurofisiologico, quando simuliamo ‘mentalmente’ un movimento o lo vediamo fare da qualcuno, attiviamo pressoché le stesse aree corticali che impegneremmo per compierlo fisicamente. Basandosi su questo principio, che è connesso ai neuroni specchio, la pratica della immaginazione motoria (motor imagery) si è rivelata una risorsa di inaspettata efficacia nel campo dell’apprendimento motorio, dell’allenamento sportivo e della neuro-riabilitazione.

      La facoltà di avere una esperienza motoria in assenza di attivazione muscolare non può lasciare indifferente il praticante di yoga, il quale, laddove non abbia ricevuto una formazione votata unicamente al risultato meccanico, troverà una certa affinità con la presa di consapevolezza di quel territorio poco razionalizzabile tra il sentire e il fare. Un territorio che, se esplorato e coltivato attraverso la pratica yogica, è in grado di traboccare ed esprimere la propria dimensione attraverso il gesto esteriore al di là delle sue lacune.

      Ma non solo: l’immaginazione motoria da un lato rende attuale la nozione di corpo yogico, il quale è tradizionalmente intessuto anche dall’attività creativa e immaginale del praticante; dall’altro trova dei precedenti nelle pratiche di interiorizzazione e soprattutto nei movimenti invisibili, così essenziali in particolar modo nella tradizione del Kashmir per lo ‘svuotamento’ del corpo dalle tensioni e dall’intenzionalità egoriferita.

      In questa decima edizione di Yogasana, che coincide peraltro con il decimo anniversario di Zénon, ci muoveremo tra queste coordinate attraverso sette seminari in cui, accanto al confronto con la neurofisiologia e le pratiche riabilitative, riscopriremo come alcuni concetti filosofici e alcuni aspetti più interni della pratica yogica abbiano un impatto molto più profondo di quanto non pensiamo sul corpo fisico e sulle sue abilità di fare e di sentire.

      Saranno con noi in questo percorso Claudio Molinari, neurofisiologo, agopuntore e professore associato UPO, Gioia Lussana, PhD esperta nello Yoga tantrico delle origini, oltre al prof. Marco Invernizzi e Francesco Vignotto.

      in presenza e online

      Il corso potrà essere seguito anche in differita tramite le registrazioni, che saranno disponibili il giorno dopo ogni seminario

      Il programma e il calendario

      Tutti i seminari dureranno circa due ore e conterranno una parte teorica e una parte pratica. Potranno essere seguiti in queste tre modalità:

      • in presenza presso la nostra sede a Novara in via XXIII marzo al numero 17
      • online in diretta tramite la piattaforma Zoom
      • online in differita, tramite le registrazioni che saranno disponibili per la visione in streaming a partire dal giorno seguente

      Le registrazioni, assieme alle slide di ogni seminario, saranno a disposizione di tutti gli iscritti, anche di chi sceglierà di seguire in presenza.

      Le date:

      • 6 febbraio
      • 13 febbraio
      • 20 febbraio
      • 6 marzo
      • 20 marzo
      • 27 marzo
      • 3 aprile

      Ed ecco il dettaglio degli incontri:


      MODULO 1: Sentire la mano non è pensare alla mano: abitare e abilitare il corpo yogico oggi

      Online e in presenza, giovedì 6 febbraio ore 19.10-21.00
      Con Francesco Vignotto

      Quando si parla di aspetti energetici nella pratica dello yoga, uno si immagina che vi sia una teoria da apprendere e poi applicare. Quindi ecco un fiorire di mappe spesso eterogenee (nadi, chakra, involucri, soffi, meridiani) che si stratificano sovrapponendosi peraltro ai paradigmi medici e biomeccanici creando ulteriori bias. Tuttavia, prima di farne esperienza diretta, queste mappe sono fuorvianti (e spesso contengono deliberatamente errori), perché tutto inizia proprio da qui: nel capire che sentire la mano non è pensare alla mano, che il sistema nervoso custodisce gli schemi motori ma non può trascenderli perché non è l’origine dell’intenzione. In questo primo seminario introduttivo, quindi, lavoreremo sul sentire ciò ché appare banalmente corporeo per scoprire che banale non è, trovando quel non-luogo da cui l’intenzione autentica nasce, informando il gesto. In altre parole: abilitare la presenza corporea.

      MODULO 2: Neurofisiologia dei neuroni-specchio

      Online e in presenza, giovedì 13 febbraio 19.10-21.00
      Con Claudio Molinari e Francesco Vignotto

      La teoria dei neuroni specchio, o meglio del sistema specchio (che comprende diverse aree oltre quella motoria) è stata formulata da circa una trentina di anni ed è alla base del motor imagery, ossia della pratica di avere una esperienza motoria immaginando un movimento senza compierlo fisicamente, con importanti effetti sulla plasticità cerebrale, sull’apprendimento motorio e sulla riabilitazione: i meccanismi alla base di tutto ciò ci saranno illustrati dal professor Claudio Molinari, neurofisiologo, mentre con Francesco Vignotto esploreremo affinità e divergenze con la pratica yogica riprendendo il filo pratico del seminario precedente.

      MODULO 3: Motor imagery e ‘movimenti invisibili’/1: il movimento

      Online e in presenza, giovedì 20 febbraio 19.10-21.00
      Con Marco Invernizzi e Francesco Vignotto

      Giungiamo al cuore di questo ciclo, con il primo di un gruppo di tre seminari in cui il professor Marco Invernizzi ci illustrerà i principi del motor imagery applicati alla riabilitazione, che confronteremo con quelli delle pratiche psicofisiche dello Yoga e del Qi Gong, valutando con Francesco Vignotto come sia possibile espandere e arricchire la prospettiva grazie a queste ultime. Questa prima parte è dedicata al movimento.

      MODULO 4: Motor imagery e ‘movimenti invisibili’/2: la stasi

      Online e in presenza, giovedì 6 marzo 19.10-21.00
      Con Marco Invernizzi e Francesco Vignotto

      La seconda parte su motor imagery e movimenti invisibili è dedicata alle posizioni statiche, ovvero come la pratica immaginativa (ma si tratta veramente di immaginare?) può essere di enorme aiuto nella rettificazione della postura, sia praticando movimenti sia altre posture, e su come ciò possa essere di ausilio per allievi con forti limitazioni motorie e/o patologie.

      MODULO 5: Motor imagery e ‘movimenti invisibili’/3: il respiro

      Online e in presenza, giovedì 20 marzo 19.10-21.00
      Con Marco Invernizzi e Francesco Vignotto

      La terza e ultima parte è dedicata al respiro, che nella pratica del motor imagery non è contemplata, ma di quella yogica è il fondamento. Il cervello custodisce, oltre agli schemi motori, anche quelli respiratori, compresi quelli che mettiamo in atto quando cerchiamo di controllare volontariamente il respiro. Questi schemi consci e inconsci tendono il più delle volte a meccanizzare la respirazione più che a liberarla, e a legarla ancora di più agli schemi motori. Più che la tecnica, è proprio la pratica immaginativa (ma, ancora una volta: è corretto chiamarla immaginazione?) che ha il potere di bypassare questi schemi restituendo al respiro la sua libertà.

      MODULO 6: Più reale del reale: è possibile una “mente che non mente”?

      Online e in presenza, giovedì 27 marzo 19.10-21.00
      Con Gioia Lussana

      Nello śivaimo kashmiro la phantasía anziché distrarre, in quanto immaginazione non verbale, diviene sinonimo di pura creatività svincolata dal pensiero discorsivo.
      L’arte dello yoga usa l’immagine intuitiva, quella che sgorga dall’inconscio come evocazione del proprio sé più profondo.

      MODULO 7: Il rilassamento, ovvero la spontaneità dell’energia vitale

      Online e in presenza, giovedì 3 aprile 19.10-21.00
      Con Marco Invernizzi e Francesco Vignotto

      Non solo śavāsana, non solo yoga nidra: il rilassamento è premessa di qualsiasi pratica contemplativa e psicofisica e non a caso è uno dei sette Fattori di Risveglio secondo il buddhismo. Perché il rilassamento, l’agio, è ciò che permette all’energia vitale di esprimersi spontaneamente pur attraverso forme strutturate e altrettanto spontaneamente manifestarsi come coscienza. Per questo, oltre alle forme consuete del sonno yogico in questo seminario andremo alla ricerca di percorsi soprattutto corporei per ‘bucare il pallone’ delle nostre tensioni e imparare a riconoscere la consapevolezza non come risultato di uno sforzo ma come stato naturale a cui tornare per sottrazione anche durante lo sforzo stesso.


      Un momento della didattica, durante la prima edizione di Yogasana


      I docenti

      Marco Invernizzi

      Medico e Professore Ordinario presso la cattedra di medicina fisica e riabilitativa dell’Università del Piemonte Orientale.
      Agopuntore ed esperto in Medicina Tradizionale Cinese, insegnate di Tai Chi e Qi Qong presso Zénon.

        Francesco Vignotto

        Insegnante di yoga e meditazione presso Zénon.

          Gioia Lussana

          Docente yoga (Y.A.N.I.) e formatrice di insegnanti yoga. Laureata cum laude in Indologia con Raniero Gnoli e Raffaele Torella. Co-fondatrice dell’A.ME.CO con Corrado Pensa, per oltre 20 anni ha approfondito la meditazione vipassanà con maestri del buddhismo contemporaneo. Ha pubblicato saggi sullo yoga in riviste scientifiche (RSO) e divulgative. Ha conseguito il PhD presso l’Università Sapienza di Roma con una ricerca sullo yoga tantrico delle origini.

            Claudio Molinari

            Medico e Dottore di Ricerca in Fisiologia, Agopuntore.
            Professore Associato di Fisiologia presso la Scuola di Medicina dell’Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro” di Novara.
            La sua attività di docente si svolge anche presso:
            la Scuola di Agopuntura ALMA di Milano;
            il Corso di Perfezionamento in Regolazione Biologica e Medicine Complementari dell’Università di Milano;
            il Corso di Perfezionamento in Coordinamento di Medicina Integrata dell’Università di Pavia.
            Si impegna da anni per far entrare la Medicina Complementare nel mondo Accademico.

              Contributo di partecipazione e attestato di frequenza

              Il contributo di partecipazione del corso (comprensivo dei 7 seminari) è di 300€. Per gli studenti UPO, abbiamo messo a disposizione 6 posti in presenza a un prezzo agevolato di 150€. Non è possibile iscriversi a singoli seminari, in quanto il corso è da intendersi come un blocco unitario.

              Al termine del percorso verrà rilasciato un attestato di frequenza. Chi segue online, in diretta o differita, può ottenere l’attestato compilando un piccolo test finale con domane a risposta multipla.

              Iscriviti

              Vuoi iscriverti? Servono solo due passaggi: 1) paghi la quota e 2) compili e invii la domanda di iscrizione.


              1. Dati per il pagamento

              Costo: 300,00€ 150€ (ancora 6 posti disponibili)

              Ecco le coordinate bancarie su cui versare la quota di iscrizione:

              IT32R0503410196000000000905
              Intestato a: Zenon ASD 
              Causale: Iscrizione corso e quota tesseramento [specificare il nome se il conto non è intestato all’iscritto/a]

              Oppure paga con carta di credito/debito (con o senza Paypal), con l’opzione paga in 3 rate

              Attenzione, questi pulsanti di pagamento sono riservati agli studenti UPO, altrimenti vai alla pagina di iscrizione generale del corso:

              2. Scarica e compila il modulo di iscrizione

              Scarica la domanda di iscrizione e inviala compilata all’indirizzo info@zenon.it oppure inviacela via whatsapp cliccando sull’icona in basso a sinistra.

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              Puoi chiamarci al 3492462987 o scriverci su Whatsapp

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              Corso biennale formazione insegnanti Yoga

              16 Maggio 2024 by Zénon

              FORMAZIONE INSEGNANTI YOGA
              2024-25

              teoria e pratica del silenzio del corpo

              Corso di formazione biennale per insegnanti di Yoga da oltre 250 ore frontali.

              Indice

              • A chi è rivolto questo corso di formazione
              • Contenuti del corso
              • Piano didattico
              • Struttura e calendario
              • I docenti
              • Esami e diplomi
              • Costi
              • Invia la tua domanda di iscrizione

              A chi è rivolto questo corso di formazione

              • A chi pratica yoga da almeno 2 anni in modo continuativo.
              • A chi desidera approfondire lo yoga e l’esperienza del suo insegnamento con sincero interesse per le questioni centrali: il rapporto mente-corpo, la possibilità di incarnare le questioni filosofiche nella pratica e nella vita, la consapevolezza e il rispetto dei limiti fisiologici, l’adattamento e l’evoluzione della pratica in base alle più comuni patologie riscontrabili nella popolazione, lo yoga come affiancamento alle terapie mediche e psicologiche.

              Non vi sono invece limitazioni riguardanti l’abilità fisica.

              Anche per questo, e per garantire la qualità del percorso e del gruppo di lavoro, non accettiamo tutte le candidature al corso. Se, dopo aver letto il programma e la struttura del corso, ritieni di volerti iscrivere, puoi inviare la tua candidatura tramite il modulo che trovi in fondo a questa pagina.


              Contenuti del corso


              Il corso di formazione per insegnanti di yoga si basa su tre pilastri:

              • lo studio, l’elaborazione personale e l’interiorizzazione dello yoga e della cultura yogica, non limitando il campo a ciò che è strettamente ‘antico’ o ‘indiano’, ma cogliendone le implicazioni e le relazioni a volte insospettate con il contesto odierno e occidentale e con le culture limitrofe (ad esempio, la tradizione Taoista, tibetana ecc.);
              • la pratica, che deve essere quotidiana e non circoscritta a ciò che ci attrae personalmente o che risponde alle nostre inclinazioni, ma orientata all’approfondimento di ciò che può essere utile per la crescita dei propri allievi;
              • l’esperienza di insegnamento, ossia di come entrare in sintonia con l’allievo e di come accompagnarlo verso il silenzio del corpo che caratterizza la pratica dello yoga, nel rispetto delle suoi limiti e anzi sapendo cogliere la ricchezza proprio nelle sue caratteristiche.

              Per conoscere nei dettagli le aree tematiche clicca sul segno ‘+’ di ogni voce.

              Lo studio dello Yoga oggi

              Dire che lo Yoga è una disciplina millenaria è ormai una frase di rito, ma quello che oggi chiamiamo Yoga non è giunto fino a noi tale e quale dalla notte dei tempi. Proprio per questo, accanto allo studio delle tradizioni, è di importanza fondamentale capire che cos’è (e perché è stato definito così) lo Yoga Posturale Moderno, come si discosta inevitabilmente dagli Yoga tradizionali – per destinatari, contesto e spesso per finalità – e come tuttavia, prendendone atto, possiamo trarre ispirazione dalla tradizione, senza la pretesa di riprodurne esattamente la forma o gli aspetti più connotati religiosamente, bensì cercando di coglierne il cuore, il senso essenziale, per trasporlo in un contesto adatto alla contemporaneità conservandone la scintilla vitale.

              Lo studio dello Yoga nelle tradizioni indiane

              Per comprendere la filosofia (o meglio le filosofie) entro cui è nato lo yoga, non si può prescindere dalla cultura indiana tradizionale, che è una costellazione stratificata di dottrine filosofiche, scuole, religioni, spesso in concorrenza se non in aperto contrasto, ma che cercano tutte di dare una risposta ai temi fondamentali della vita umana: la questione del sé e della coscienza, il rapporto tra l’individuo e l’universo, le conseguenze delle azioni, le cause della sofferenza e la possibilità di superarla, l’intuizione dell’unità fondamentale del reale ma al tempo stesso l’esperienza della molteplicità. In questo percorso toccheremo tutte le culture più rilevanti, cercando di offrire uno sguardo il più possibile ampio, dalle origini preistoriche alla cultura Vedica e vedantica, dal buddhismo alla grande epica indiana, dallo yoga classico degli Yoga Sutra allo yoga tantrico, fino allo Haṭha Yoga medievale e al periodo precoloniale in cui probabilmente possiamo incontrare una delle matrici dello yoga come oggi lo conosciamo.
              Particolare attenzione verrà data alla corrente dello Sivaismo tantrico del Kashmir medievale, perché particolarmente adatto a una trasposizione contemporanea che eviti sia le derive commerciali ed edonistiche tristemente note, sia le austerità di alcune visioni tradizionali inapplicabili nel contesto occidentale odierno. Questa visione filosofica, inoltre, offre numerosi spunti di comparazione, pur con le dovute differenze culturali, sia con la tradizione taoista sia con quella del buddhismo tibetano, con le quali stabiliremo un costante raffronto.

              Asana, pranayama mudra bandha: la conoscenza delle tecniche e di ciò che attiva le tecniche

              Quali sono le tecniche dello Yoga a nostra disposizione? Che cosa le rende attive? Solo possedendo entrambe queste competenze possiamo acquisire autonomia nella pratica – e quindi nell’insegnamento – e comprendere che, per cogliere l’essenza di una posizione o di una pratica di respirazione, a volte bisogna tradirne in certa misura la forma.
              Perciò approfondiremo lo studio delle posture; delle dinamiche del respiro e delle tecniche di Pranayama; delle mudra (con un approfondimento sulle hasta mudra) e dei bandha (applicati agli asana, come supporto nel pranayama e come pratiche a sé stanti), che saranno affrontati sia in relazione all’anatomo-fisiologia, sia in relazione alla fisiologia energetica secondo la codificazione della tradizione indiana, comparata con i paradigmi della tradizione Taoista e della Medicina Tradizionele Cinese; ma soprattutto, oltre allo studio delle mappe, dedicheremo ancora più spazio all’esplorazione di questi temi direttamente sul territorio esperienziale, dove occorre spesso imparare a mettere da parte ciò che è noto per accogliere il vero oggetto di interesse della pratica yogica, ovvero: come stabilire un rapporto con il non-conosciuto, invece di fuggirlo.
              Le coordinate attraverso cui ci muoveremo, e che costituiscono il cuore della pratica secondo la nostra visione e il vero ‘tesoro’ da trasmettere durante l’insegnamento, sono una costante attenzione al rilassamento (uno dei sette fattori di illuminazione secondo il Buddhismo, ingrediente fondamentale in asana secondo Patanjali per accedere alla contemplazione), al radicamento (ovvero a stabilire le fondamenta in ciò che ci può fornire un supporto stabile), alla sensazione corporea propriocettiva ed enterocettiva, e alla respirazione intesa come pulsazione profonda prima ancora che come controllo.

              Il metodo didattico

              È esperienza abbastanza comune per gli insegnanti di yoga, dopo aver a lungo studiato e praticato, trovarsi di fronte a innumerevoli casi in cui tutto quello che hanno appreso non sembra applicabile, non solo per la presenza di patologie, ma anche perché, mentre il pubblico dello yoga si allarga sempre di più, appare evidente come lo yoga ‘da manuale’ sia stato modellato su uno stereotipo particolare di corpo e di abilità fisica, e che non sempre, o forse quasi mai, l’abito – ovvero il corpo – corrisponde al monaco, cioè all’attitudine fondamentale di un buon praticante di yoga: il desiderio, o se vogliamo la volontà, di andare al cuore della pratica. Chi sarà abile nelle pratiche psicofisiche spesso si ferma alla superficie.
              Pertanto, in questo corso per insegnanti, lo studio delle tecniche e l’investigazione di ciò che le rende attive non possono essere separati dallo sviluppo di una capacità di osservazione e di ascolto delle varie configurazioni psico-corporee.
              Ma attenzione: riteniamo che l’insegnante di yoga debba guardarsi da tre tentazioni che derivano dalla mancata comprensione del proprio ruolo, ovvero dovrebbe evitare il più possibile di interpretare, diagnosticare e curare. Riguardo alla prima tentazione, faremo volentieri a meno di affascinanti quanto vincolanti e spesso fantasiose classificazioni che distolgono da un ascolto reale e diretto; quanto alla diagnosi, la lasceremo volentieri al medico; quanto al curare (che spesso si traduce nell’intenzione di correggere anche ciò che non ha bisogno di esserlo), osserveremo come sia di importanza capitale conoscere lo scoglio – e per questo ampio spazio sarà dedicato allo yoga in presenza di patologie, uno dei nostri campi di elezione – ma il punto focale della pratica yogica non può distrarsi dalla corrente che continua a scorrere nonostante tutto.
              Riteniamo infatti che nello yoga l’interesse debba orientarsi verso le risorse che nell’essere umano funzionano, piuttosto che verso quelle che non funzionano; e, generalmente, finché siamo vivi, le prime sopravanzano le seconde molto più di quanto non penseremmo, nonostante la sofferenza possa farci credere il contrario. Ed è proprio attingendo a queste risorse – come avrebbe detto Krishnamacharya, muovendo il corpo, respirando, esercitando l’attenzione consapevole – che lo yoga sprigiona anche il suo potenziale terapeutico.
              A questi temi, che riguardano la plasticità dell’insegnamento ma anche la relazione con gli allievi e l’identità dell’insegnante (cosa soprattutto non è, e quanto non debba prendersi troppo sul serio per alcuni versi), si collega a quello della cooperazione, ovvero: una lezione di yoga si fa insieme, non si tratta di una trasmissione a senso unico. L’insegnante è parte attiva nel dirigere l’orchestra, nell’armonizzazione comune, per creare quello stato di attenzione consapevole attraverso cui ogni partecipante, ognuno con le proprie caratteristiche, trovi il proprio posto. Insegnante compreso, che pratica – sia correggendo, sia spiegando o eseguendo – assieme ai suoi allievi. Allievi che – spesso proprio nell’imprevedibilità delle loro risposte, come imprevedibile è la vita – costituiscono una fonte inesauribile di apprendimento e di insegnamento. Insegnare yoga, quindi, non si può basare sulla cristallizzazione delle nozioni acquisite, ma nella capacità di lasciare aperte le risposte alle domande che a ogni lezione si presenteranno con sfumature sempre nuove.

              La meditazione

              Oggi si parla di yoga e meditazione come di ambiti distinti: da un lato la pratica psicofisica, dall’altro quella contemplativa. Almeno nel linguaggio popolare e a livello commerciale, è un dato di fatto: anche se teoricamente la prima è una preparazione alla seconda, non è sempre ben chiaro come, e la transizione è spesso problematica. La ragione, crediamo, è nella dicotomia stessa tra fare e essere, che pur dimostrandosi utile in fase propedeutica, dev’essere a un certo punto superata, pena la frammentarietà della pratica e una grande mancanza di chiarezza, che produrrà lezioni di yoga piene di cose ‘da fare’ e momenti dedicati alla meditazione vissuti come tristi obblighi aspettando che la lezione ‘vera’ inizi o pensando a cosa si farà una volta che sarà finita: chi ha subito da praticante questo schema, tenderà a riproporlo da insegnante.
              Eppure, come tutte le transizioni da uno stato all’altro, la soglia tra l’attività esteriore e l’interiorizzazione costituisce un campo eletto di indagine yogica, proprio là dove le due fasi possono sovrapporsi e acquisire l’una le qualità dell’altra. Per questo, oltre a dedicare numerose ore di formazione alla meditazione tout court – perché di insegnanti di yoga che non sanno rimanere seduti per più di qualche minuto ce ne sono già troppi – dedicheremo altrettanto tempo per comprendere il senso ultimo di ogni pratica, ovvero come, agendo non agendo, possa diventare accompagnamento verso il silenzio o, meglio ancora ri-scoperta e riconoscimento del silenzio che già abitiamo. Non solo dunque posture, non solo sequenze o tecniche di respirazione, ma anche: come abbandonare la tecnica che ci ha aiutati a condensare e proteggere l’attenzione, come lasciare quest’ultima libera in pieno campo perché ritorni alla sua stessa fonte.

              Anatomia, fisiologia, biomeccanica funzionali allo yoga

              Data la rilevanza nello yoga moderno della componente posturale, è indispensabile per ogni insegnante la conoscenza del corpo umano sotto l’aspetto anatomico, fisiologico, neurofisiologico e biomeccanico. Per questo, come è sempre stata nostra tradizione, dedicheremo ampio spazio non solo al corpo e alla comprensione della sua complessità, della sua intelligenza e potenzialità, ma anche dei limiti fisiologici e di come la consapevolezza di questi ultimi sia indispensabile non solo per evitare infortuni, ma anche per comprendere la connessione mente-corpo che lo Yoga permette di esplorare e, se vogliamo, di trascendere.
              Lo faremo soprattutto attraverso lo stato dell’arte delle conoscenze scientifiche, esaminando le più comuni patologie di cui la popolazione soffre e che ci capiterà di incontrare nell’esperienza dell’insegnamento, che ci offriranno lo spunto per approfondire aspetti pratici, psicologici e addirittura filosofici.

              L’esperienza estetica: la danza, il suono e la voce, il gesto

              Negli ultimi anni, accanto allo yoga atletico e suo malgrado performativo, si è fatta strada una espressione differente, dove la marzialità e i rigidi allineamenti cedono il passo a modulazioni più sfumate.
              “Il Sé è un danzatore” recitano gli Siva Sutra, testo-radice dello Sivaismo del Kashmir, “I sensi sono gli spettatori”, aggiungono poco più avanti, aprendo a una dimensione dove esperienza estetica e contemplativa ritrovano la loro originaria unità. E questo non sarà solo il tema dei preziosissimi contributi di Gioia Lussana e Antonella Usai, ma uno dei fili conduttori di tutto il corso.
              Accanto a questo filone, ci saranno due approfondimenti che forniranno altrettanti importanti competenze sia per la pratica yogica che per il suo insegnamento.
              Il primo è sulle hasta mudra, ovvero sulla gestualità delle mani, pratica che ha una profonda risonanza a livello psicofisico e che verrà approfondita non solo attraverso la lente della pratica yogica, ma anche attraverso il bagaglio culturale della danza tradizionale indiana.
              Il secondo è sulla voce, sia come canto e celebrazione, sia come strumento espressivo e comunicativo (di cui andremo a approfondire anche le implicazioni nell’insegnamento) sia come veicolo per l’accordatura e l’orchestrazione delle energie sottili.

              Aspetti normativi e fiscali

              Insegnare yoga significa anche far fronte agli aspetti pratici legati ai rapporti di lavoro o di volontariato, in proprio o come collaboratori di associazioni, nonché alla sicurezza dei propri allievi. Su questi argomenti c’è troppo spesso approssimazione se non addirittura disinformazione che possono costare care anche quando armati delle migliori intenzioni: proprio per questo, abbiamo ritenuto indispensabile dedicare una parte della formazione alle possibilità che oggi la normativa italiana offre, evitando inutili complicazioni.

              Yoga e terapia: il confronto tra i paradigmi

              L’insegnante di yoga non è investito della responsabilità del terapeuta, ma ci sentiremmo di aggiungere di più: chi soffre di patologie, oggi, e si rivolge allo yoga, non lo fa quasi mai perché alla ricerca di una cura alternativa. Lo fa in primo luogo come attività complementare e perché spesso la patologia risveglia il bisogno di prendersi cura di sé, di andare alla ricerca di ciò che è davvero essenziale. Pertanto, conoscere le patologie è utile all’insegnante nel suo ruolo di accompagnamento e di ascolto.
              L’area tematica terapeutica sarà inoltre arricchita grazie al confronto tra i paradigmi della scienza medica contemporanea (medicina fisica e riabilitativa, endocrinologia, neuroscienze ecc.) con quelli delle medicine di tre grandi tradizioni: quello dell’Ayurveda, ovviamente, ma anche quello della Medicina Tradizionale Cinese (accostamento oggi molto in voga, di cui approfondiremo alcuni aspetti meno noti) e di quella Tibetana.

              Lo yoga in gravidanza e nel post-parto

              La gravidanza e il post parto, in quanto periodi molto speciali e di passaggio nella vita di una donna, si sono rivelati in questi anni terreni di elezione per l’applicazione dello yoga. La pratica nella gravidanza e nel post parto sarà per questo protagonista di un approfondimento molto dettagliato nel corso del secondo anno di corso.

              Piano didattico

              Le ore di lezione si riferiscono alla somma delle due annualità.

              Testi tradizionali, Filosofia, storia e cultura dell’India e dintorni 40
              Anatomia, fisiologia, biomeccanica applicati allo yoga 45
              Asana Pranayama Mudra Bandha: definizione, studio e pratica delle tecniche yogiche, con approfondimenti e comparazioni con altre discipline (danza tradizionale indiana, Qi Gong, canto armonico) 60
              Principi terapeutici (la pratica in presenza delle più comuni patologie, comparazioni con Medicina Tradizionale Cinese, Ayurveda, Medicina Tibetana) 30
              Approcci alla meditazione 30
              Didattica e conduzione della lezione: come strutturarla, come adattare e rendere accessibile la pratica alle differenti condizioni, orientare la pratica psicofisica al predisporre corpo-mente-cuore alle fasi più interiori e meditative. 40
              Aspetti normativi e fiscali relativi all’insegnamento dello yoga. 5
              Totale ore: 250
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              Un momento della didattica, durante la prima edizione di Yogasana

              Struttura e calendario


              Il corso è in due annualità, ognuna delle quali si articola come segue:

              • 9 seminari mensili in presenza nei fine settimana tra autunno 2024 ed estate 2025 (prima annualità) e tra autunno 2025 ed estate 2026 (seconda annualità);
              • 3 corsi di approfondimento in presenza e online (anche in differita) che si terranno il giovedì sera tra l’autunno del 2024 e la primavera del 2025;
              • L’attestazione di un percorso personale unico, nello studio, nella pratica e nell’insegnamento, con almeno 100 ore di pratica certificata per annualità (oltre alle ore di lezione frontale) e che sfocerà nella redazione di una relazione finale.

              Seminari nel fine settimana – prima annualità (2024-2025)

              Ogni seminario si terrà il sabato, dalle 14.00 alle 18.00, e la domenica dalle 9.00 alle 18.00, per un totale di 96 ore frontali per annualità. Le date potranno subire dei cambiamenti in corso d’opera.

              11-12 ottobre 2024
              8-9 novembre 2024
              10-11 gennaio 2025
              7-8 febbraio 2025
              7-8 marzo 2025
              11-12 aprile 2025
              9-10 maggio 2025
              13-14 giugno 2025

              Seminari di approfondimento, prima annualità (2024-25)

              Yogasana 9
              Settembre-novembre 2024 7 incontri tematici in presenza e online. Giovedì 19.10-21.00 (date da comunicare)
              Yogasana 10
              Febbraio-aprile 2025. 7 incontri tematici in presenza e online. Giovedì 19.10-21.00 (date da comunicare)
              Seminario monotematico
              maggio-giugno 2025. 4 incontri in presenza e online. Giovedì 19.10-20.30 (date da comunicare)
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              I docenti


              Ecco il corpo docenti del corso, che potrà subire ampliamenti in corso d’opera.

              Marco Invernizzi

              Medico e Professore Ordinario presso la cattedra di Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università del Piemonte Orientale.
              Agopuntore ed esperto in Medicina Tradizionale Cinese, insegnate di Tai Chi e Qi Qong presso Zènon.
              Tratterà di anatomia, fisiologia, biomeccanica, pratica in presenza di patologie, aspetti riabilitativi, nonché del confronto con le pratiche Taoiste e la Medicina Tradizionale Cinese.

                Francesco Vignotto

                Insegnante di yoga e meditazione presso Zénon. Tratterà gli aspetti principalmente pratici e didattici di asana, pranayama e meditazione, nonché del rapporto tra gli aspetti filosofici e attitudinari e la pratica.

                  Antonella Usai


                  Danzatrice professionista di fama internazionale, diplomata in Bharatanatyam (è la prima danzatrice occidentale ad essere ingaggiata dalla Compagnia di Mrinalini e Mallika Sarabhai), laureata in Storia del Teatro, insegnante di Yoga. Tratterà dei collegamenti tra Yoga e danza classica indiana, con approfondimenti sul canto carnatico e sulle hasta mudra.

                    Gioia Lussana

                    Docente yoga (Y.A.N.I.) e formatrice di insegnanti yoga. Laureata cum laude in Indologia con R.Gnoli e R.Torella. Co-fondatrice dell’A.ME.CO con Corrado Pensa, per oltre 20 anni ha approfondito la meditazione vipassanà con maestri del buddhismo contemporaneo. Ha pubblicato saggi sullo yoga in riviste scientifiche (RSO) e divulgative. Ha conseguito il PhD presso l’Università Sapienza di Roma con una ricerca sullo yoga tantrico delle origini.

                      Erika Pizzo

                      Insegnante di yoga in gravidanza e post parto, allenamento funzionale presso Zénon.

                        Giorgio Invernizzi

                        Medico e specialista in Chirurgia Generale e Chirurgia Vascolare. Da oltre 40 anni si occupa di medicine complementari. In particolare è da oltre 20 anni medico tibetano ed esperto conoscitore delle tecniche di guarigione della Tradizione Tantrica Tibetana. È stato il primo presidente del new Yutok Institute, istituto per la diffusione e la pratica della medicina tibetana in Italia ed allievo del Dr. Pasang Yonten Arya, ex rettore della Scuola di Medicina Tibetana dell’Università di Dharamsala (India). Agopuntore ed esperto in Medicina Tradizionale Cinese da oltre dieci è docente della scuola di Agopuntura, Medicina Tradizionale Cinese, Tai Chi e Qi Qong ALMA di Milano, scuola legata alla F.I.S.A., Federazione Italiana delle Società di Agopuntura che coordina la maggioranza delle Associazioni, delle Scuole e dei Medici Agopuntori italiani.

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                          Esami e diplomi


                          Al termine del primo anno avrà luogo un esame di metà percorso in seguito al quale verranno riconosciute le ore di formazione.

                          Al termine del secondo anno e in seguito al superamento dell’esame finale verrà rilasciato il diploma Zénon di 270 ore di formazione e il diploma nazionale Csen/Coni con tesserino tecnico e iscrizione nell’albo nazionale.

                          Costi


                          Il costo della singola annualità, con pagamento in un’unica soluzione, è di 1300€. Il costo di entrambe le annualità in un’unica soluzione è di 2000€.

                          Puoi scegliere di pagare la prima annualità oppure entrambe le annualità con formule di pagamento dilazionato.

                          A ogni costo va aggiunta, se non è già stata pagata, la quota associativa di 30€/anno.

                          Prima annualità

                          L’annualità comprende i 9 week end e i 3 corsi di formazione del primo anno.
                          Paghi in una sola rata o in più rate


                          in un’unica soluzione
                          €1300
                          In due rate semestrali
                          €800 + €600
                          In tre rate quadrimestrali
                          €700 + €500 + €300

                          Entrambe le annualità

                          La doppia annualità comprende i 9 week end e i 3 corsi di formazione di entrambi gli anni del corso di formazione.


                          In un’unica soluzione
                          €2000
                          In due rate semestrali
                          €1500 + €600
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                          Invia la tua domanda di iscrizione


                          Per i motivi esposti in apertura, non accettiamo qualsiasi richiesta di iscrizione. Mentre l'”industria” dello yoga è ormai votata alla produzione in serie di diplomi senza porsi domande sulla qualità e sulla sostenibilità, noi crediamo ancora nell’importanza di conoscersi personalmente e nell’accordatura reciproca che, proprio nelle differenze, permette un arricchimento in termini qualitativi.

                          Pertanto, questo corso è a numero chiuso e sarà possibile iscriversi solo dopo un colloquio conoscitivo.

                          Se ritieni che questo corso possa fare per te e se trovi una sintonia con quanto esposto nel programma, puoi inviarci la tua candidatura, tenendo presente queste poche condizioni:

                          • Il corso prevede che tu abbia una esperienza di pratica almeno di due anni, per due motivi che non è banale ricordare: il primo è che prima di insegnare qualcosa bisogna averlo praticato; il secondo è che nel corso si daranno per scontate alcune informazioni e alcune esperienze di pratica.
                          • Al tempo stesso, ti chiediamo la disponibilità a mettere in gioco le tue esperienze e le tue conoscenze; non perché te ne vogliamo proporre di migliori, ma perché riteniamo che il migliore insegnamento che ci dona lo yoga sia la capacità di mettere in discussione il conosciuto, che è anche il miglior metodo per risalire a ciò che è davvero essenziale.
                          • Non inviarci la tua candidatura semplicemente perché ritieni di fare bene delle posizioni simili agli asana dello yoga; praticare yoga è una attività complessa in cui la performance fisica è di relativa importanza e può anzi essere un freno per l’esplorazione degli aspetti più centrali.
                          • D’altro canto, non sentirti inadatta/o se hai delle limitazioni fisiche, perché potrebbero essere uno strumento molto prezioso per conoscerti ed entrare in sintonia con le persone che incontrerai dentro e fuori l’ambito dell’insegnamento.

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                          Yogasana 8: Mindfulness/Heartfulness

                          28 Novembre 2023 by Zénon

                          Esplorare le connessioni mente-cuore-corpo, tra Yoga posturale moderno, Yoga tantrico delle origini, neurofisiologia e anatomia, Medicina Tradizionale Cinese e pratiche Taoiste.


                          Perché nella relazione mente-corpo è indispensabile comprendere la differenza tra consapevolezza e controllo, che spesso confondiamo? Perché nelle pratiche psicocorporee e meditative dovremmo sostituire la parola ‘mente’ con il termine ‘mente-cuore‘? Quali sono le relazioni tra il cuore, la respirazione e la muscolatura profonda, così sensibili alle dimensioni emotiva e intuitiva? Qual è il rapporto tra la circolazione sanguigna e l’esperienza dell’energia vitale nelle pratiche psicocorporee? Esiste davvero una relazione, come popolarmente si dà per scontato nello Yoga moderno, tra espansione dell’area toracica ed ‘espansione del cuore‘ interiore? Quali sono gli aspetti energetici e fisiopatologici legati al cuore e all’elemento fuoco nella Medicina Tradizionale Cinese? Perché la simbologia tantrica legata al cuore, inteso come sede dell’essere e dell’essenza, è così importante per una comprensione che non sia unicamente un sapere intellettuale? E perché la qualità dell’ardore è così intimamente legata alla pratica dello Yoga delle origini?

                          Nell’ottava edizione di Yogasana andiamo alla ricerca del centro della pratica dello Yoga, ossia al suo cuore. Ed è proprio al cuore in tutte le sue accezioni e implicazioni che è dedicata questa edizione, dal cuore fisico, centro di distribuzione e organo di pari importanza rispetto al cervello, al cuore come essenza e centro delle cose che tutto mette immediatamente in relazione e reciproca risonanza.

                          Lo faremo, come sempre, tessendo paralleli tra lo Yoga posturale moderno, lo Yoga tantrico delle origini, l’anatomo-fisiologia e la neurofisiologia, assieme ai consueti collegamenti con la Medicina Tradizionale Cinese e la tradizione Taoista.

                          Saranno con noi in questo percorso Gioia Lussana, PhD esperta nello Yoga tantrico delle origini, il prof. Marco Invernizzi e Francesco Vignotto.


                          Contenuti

                          • Il programma
                            • I docenti
                            • Contributo di partecipazione e attestato di frequenza (CSEN)
                            • Iscriviti
                            • Desideri maggiori informazioni?

                            in presenza e online

                            Il corso potrà essere seguito anche in differita tramite le registrazioni, che saranno disponibili il giorno dopo ogni seminario

                            Il programma

                            Tutti i seminari dureranno circa due ore e conterranno una parte teorica e una parte pratica. Potranno essere seguiti in queste tre modalità:

                            • in presenza presso la nostra sede a Novara in via XXIII marzo al numero 17
                            • online in diretta tramite la piattaforma Zoom
                            • online in differita, tramite le registrazioni che saranno disponibili per la visione in streaming a partire dal giorno seguente

                            Le registrazioni, assieme alle slide di ogni seminario, saranno a disposizione di tutti gli iscritti, anche di chi sceglierà di seguire in presenza.


                            MODULO 1: Comprendere la differenza tra consapevolezza e controllo

                            In presenza e online, giovedì 1 febbraio ore 19.10-21.00
                            Con Francesco Vignotto

                            Perché mind- e heart-fulness? Ancora questa rozza contrapposizione tra cuore e mente, ormai considerata superata in quasi tutti gli ambiti del sapere? Anche un’idea errata e non allineata alla realtà sortisce un effetto. Nell’ambito della pratica yogica, ciò si traduce in un dilemma che dura forse dalle origini: quello tra ciò che possiamo programmare e prevedere, e ciò che invece si ribella a ogni forma di controllo, e che tuttavia si cerca di dominare. Dove si colloca il cuore in tutto questo? Esattamente nel centro, o meglio in quello spazio, in quell’intercapedine che permette di trovare la sintesi. Ma per trovarla veramente, occorre comprendere bene la differenza tutt’altro che scontata tra consapevolezza e controllo. Pensiamo di conoscerla davvero?

                            MODULO 2: L’espansione del cuore: il torace e il cuore tra anatomia, biomeccanica e fisiologia yogica

                            Online e in presenza, giovedì 8 febbraio ore 19.10-21.00
                            Con Marco Invernizzi e Francesco Vignotto

                            Spesso, nello Yoga contemporaneo, si parla di ‘apertura del cuore’ in riferimento a quelle posizioni che espandono frontalmente il torace, alludendo a un collegamento diretto tra l’espansione fisica e quella della dimensione interiore. In questo seminario approfondiremo sia l’aspetto anatomo-fisiologico dell’area toracica e cardiaca, sia gli aspetti energetici legati alla fisiologia yogica. E se scopriremo che probabilmente certi popolari collegamenti tra anatomia ed espansione del cuore sono un po’ semplicistici, vedremo anche che sono molti gli aspetti interessanti e le possibili esplorazioni tra postura, respirazione e supporti fisici per la meditazione.

                            MODULO 3: La simbologia del cuore nello Śivaismo del Kashmir

                            Online e in presenza, giovedì 22 febbraio 19.10-21.00
                            Con Gioia Lussana

                            Poche tradizioni come lo Śivaismo del Kashmir medievale, ossia l’espressione più raffinata di ciò che chiamiamo tantrismo, hanno celebrato la centralità del cuore nei suoi molteplici significati e accezioni. Gioia Lussana ci condurrà in una serata di filosofia e pratica attraverso una dimensione che le è particolarmente congeniale.

                            MODULO 4: Circolazione sanguigna, movimento, stasi e respirazione: la distribuzione dell’energia tra fisiologia e dinamiche praniche

                            Online e in presenza, giovedì 7 marzo 19.10-21.00
                            Con Marco Invernizzi e Francesco Vignotto

                            Che cos’è quella sensazione fluente e vivificante che percepiamo quando respiriamo nello yoga, muovendoci o semplicemente restando in una posizione? Molte di queste sensazioni e persino molte modalità di percepirsi sono dovute a complesse interazioni, non ultima quella tra respirazione, postura e circolazione sanguigna, sia per effetto diretto sul cuore, sia per effetto indiretto dovuto soprattutto agli arti. In questo seminario andremo a esaminare alcune delle dinamiche più significative in relazione alla pratica dello Yoga. Potremmo concludere che il concetto di prana ci permette di chiamare per nome questa complessità?

                            MODULO 5: L’ardore nello Yoga tantrico delle origini

                            Online e in presenza, giovedì 21 marzo 19.10-21.00
                            Con Gioia Lussana

                            Il fuoco e l’ardore accompagnano lo Yoga fin dalle sue origini. Basti pensare al termine-chiave tapas, letteralmente ‘ardore’, legato inizialmente alle pratiche di austerità e al calore interiore accumulato dagli antichi asceti, termine che con Patanjali diviene sinonimo di disciplina. Come sempre, la lettura tantrica restituirà all’ardore delle origini quella dimensione passionale che rischia spesso di venire fraintesa o sacrificata, per una integrazione del reale senza esclusione alcuna.

                            MODULO 6: Il cuore e l’elemento fuoco nella Medicina Tradizionale Cinese: aspetti fisiopatologici ed energetici

                            Online e in presenza, giovedì 4 aprile 19.10-21.00
                            Con Marco Invernizzi e Francesco Vignotto

                            Il cuore, nella Medicina Tradizionale Cinese, è sede dello spirito, della mente, della consapevolezza. La sua emozione è la gioia, il suo elemento è il fuoco, ma non il fuoco terreno, bensì la sua controparte celeste, ossia il Fuoco Imperatore. Ma quali sono le manifestazioni di uno squilibrio dell’elemento fuoco legato al cuore e come si manifestano? Durante questo seminario analizzeremo nel dettaglio gli aspetti fisiopatologici legati a questo elemento e, naturalmente, alcune tecniche di riequilibrio energetico dalla tradizione Taoista.

                            MODULO 7: Far fronte all’ansia, ovvero il lato oscuro (ed emotivo) del pensiero: una proposta estetica

                            Online e in presenza, giovedì 18 aprile 19.10-21.00
                            Con Marco Invernizzi e Francesco Vignotto

                            L’ansia può danneggiare il cuore? Ci sono sufficienti prove che, sì, l’eccessivo stress può danneggiare l’apparato cardiocircolatorio. E già da questo possiamo trarre alcune conclusioni sull’utilità di praticare yoga, sia nelle sue forme psico-corporee, sia in quelle più squisitamente contemplative. Ma in questo seminario vogliamo affrontare il discorso anche sotto l’aspetto della comprensione: da dove viene questa emozione che, come sempre, può essere considerata negativa solo quando produce uno squilibrio? E quali strumenti ci offre lo Yoga per affrontarla in modo non superficiale, ossia non per tenerla semplicemente lontana, ma per digerirla e integrarla in noi?


                            Un momento della didattica, durante la prima edizione di Yogasana


                            I docenti

                            Marco Invernizzi

                            Medico e Professore associato presso la cattedra di medicina fisica e riabilitativa dell’Università del Piemonte Orientale.
                            Agopuntore ed esperto in Medicina Tradizionale Cinese, insegnate di Tai Chi e Qi Qong presso Zènon.

                              Francesco Vignotto

                              Insegnante di yoga e meditazione presso Zénon.

                                Gioia Lussana

                                Docente yoga (Y.A.N.I.) e formatrice di insegnanti yoga. Laureata cum laude in Indologia con R.Gnoli e R.Torella. Co-fondatrice dell’A.ME.CO con Corrado Pensa, per oltre 20 anni ha approfondito la meditazione vipassanà con maestri del buddhismo contemporaneo. Ha pubblicato saggi sullo yoga in riviste scientifiche (RSO) e divulgative. Ha conseguito il PhD presso l’Università Sapienza di Roma con una ricerca sullo yoga tantrico delle origini.

                                  Contributo di partecipazione e attestato di frequenza (CSEN)

                                  Il contributo di partecipazione del corso (comprensivo dei 7 seminari) è di 300€. Per chi si iscrive entro il 5 dicembre (versando la quota) il costo è agevolato a 220€. Non è possibile iscriversi a singoli seminari, in quanto il corso è da intendersi come un blocco unitario.

                                  Al termine del percorso verrà rilasciato un attestato di frequenza CSEN. Chi segue online, in diretta o differita, può ottenere l’attestato presentando una breve relazione scritta (1500 caratteri).

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                                  Archiviato in:Senza categoria Contrassegnato con: asana, meditazione Novara, yoga Novara

                                  Yogasana 8: Mindfulness/Heartfulness

                                  28 Novembre 2023 by Zénon

                                  Nuova edizione febbraio-aprile 2024: Esplorare le connessioni mente-cuore-corpo, tra Yoga posturale moderno, Yoga tantrico delle origini, neurofisiologia e anatomia, Medicina Tradizionale Cinese e pratiche Taoiste.


                                  Perché nella relazione mente-corpo è indispensabile comprendere la differenza tra consapevolezza e controllo, che spesso confondiamo? Perché nelle pratiche psicocorporee e meditative dovremmo sostituire la parola ‘mente’ con il termine ‘mente-cuore‘? Quali sono le relazioni tra il cuore, la respirazione e la muscolatura profonda, così sensibili alle dimensioni emotiva e intuitiva? Qual è il rapporto tra la circolazione sanguigna e l’esperienza dell’energia vitale nelle pratiche psicocorporee? Esiste davvero una relazione, come popolarmente si dà per scontato nello Yoga moderno, tra espansione dell’area toracica ed ‘espansione del cuore‘ interiore? Quali sono gli aspetti energetici e fisiopatologici legati al cuore e all’elemento fuoco nella Medicina Tradizionale Cinese? Perché la simbologia tantrica legata al cuore, inteso come sede dell’essere e dell’essenza, è così importante per una comprensione che non sia unicamente un sapere intellettuale? E perché la qualità dell’ardore è così intimamente legata alla pratica dello Yoga delle origini?

                                  Nell’ottava edizione di Yogasana andiamo alla ricerca del centro della pratica dello Yoga, ossia al suo cuore. Ed è proprio al cuore in tutte le sue accezioni e implicazioni che è dedicata questa edizione, dal cuore fisico, centro di distribuzione e organo di pari importanza rispetto al cervello, al cuore come essenza e centro delle cose che tutto mette immediatamente in relazione e reciproca risonanza.

                                  Lo faremo, come sempre, tessendo paralleli tra lo Yoga posturale moderno, lo Yoga tantrico delle origini, l’anatomo-fisiologia e la neurofisiologia, assieme ai consueti collegamenti con la Medicina Tradizionale Cinese e la tradizione Taoista.

                                  Saranno con noi in questo percorso Gioia Lussana, PhD esperta nello Yoga tantrico delle origini, il prof. Marco Invernizzi e Francesco Vignotto.


                                  Contenuti

                                  • Il programma
                                    • I docenti
                                    • Contributo di partecipazione e attestato di frequenza (CSEN)
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                                    in presenza e online

                                    Il corso potrà essere seguito anche in differita tramite le registrazioni, che saranno disponibili il giorno dopo ogni seminario

                                    Il programma

                                    Tutti i seminari dureranno circa due ore e conterranno una parte teorica e una parte pratica. Potranno essere seguiti in queste tre modalità:

                                    • in presenza presso la nostra sede a Novara in via XXIII marzo al numero 17
                                    • online in diretta tramite la piattaforma Zoom
                                    • online in differita, tramite le registrazioni che saranno disponibili per la visione in streaming a partire dal giorno seguente

                                    Le registrazioni, assieme alle slide di ogni seminario, saranno a disposizione di tutti gli iscritti, anche di chi sceglierà di seguire in presenza.


                                    MODULO 1: Mindfulness/Heartfulness: comprendere la differenza tra consapevolezza e controllo

                                    In presenza e online, giovedì 1 febbraio ore 19.10-21.00
                                    Con Francesco Vignotto

                                    MODULO 2: L’espansione del cuore: il torace e il cuore tra anatomia, biomeccanica e fisiologia yogica

                                    Online e in presenza, giovedì 8 febbraio ore 19.10-21.00
                                    Con Marco Invernizzi e Francesco Vignotto

                                    MODULO 3: La simbologia del cuore nello Śivaismo del Kashmir

                                    Online e in presenza, giovedì 22 febbraio 19.10-21.00
                                    Con Gioia Lussana

                                    MODULO 4: Circolazione sanguigna, movimento, stasi e respirazione: la distribuzione dell’energia tra fisiologia e dinamiche praniche

                                    Online e in presenza, giovedì 7 marzo 19.10-21.00
                                    Con Marco Invernizzi e Francesco Vignotto

                                    MODULO 5: L’ardore nello Yoga tantrico delle origini

                                    Online e in presenza, giovedì 21 marzo 19.10-21.00
                                    Con Gioia Lussana

                                    MODULO 6: Il cuore e l’elemento fuoco nella Medicina Tradizionale Cinese: aspetti fisiopatologici ed energetici

                                    Online e in presenza, giovedì 4 aprile 19.10-21.00
                                    Con Marco Invernizzi e Francesco Vignotto

                                    MODULO 7: Far fronte all’ansia, ovvero il lato oscuro (ed emotivo) del pensiero: una proposta estetica

                                    Online e in presenza, giovedì 18 aprile 19.10-21.00
                                    Con Marco Invernizzi e Francesco Vignotto


                                    Un momento della didattica, durante la prima edizione di Yogasana


                                    I docenti

                                    Marco Invernizzi

                                    Medico e Professore associato presso la cattedra di medicina fisica e riabilitativa dell’Università del Piemonte Orientale.
                                    Agopuntore ed esperto in Medicina Tradizionale Cinese, insegnate di Tai Chi e Qi Qong presso Zènon.

                                      Francesco Vignotto

                                      Insegnante di yoga e meditazione presso Zénon.

                                        Gioia Lussana

                                        Docente yoga (Y.A.N.I.) e formatrice di insegnanti yoga. Laureata cum laude in Indologia con R.Gnoli e R.Torella. Co-fondatrice dell’A.ME.CO con Corrado Pensa, per oltre 20 anni ha approfondito la meditazione vipassanà con maestri del buddhismo contemporaneo. Ha pubblicato saggi sullo yoga in riviste scientifiche (RSO) e divulgative. Ha conseguito il PhD presso l’Università Sapienza di Roma con una ricerca sullo yoga tantrico delle origini.

                                          Contributo di partecipazione e attestato di frequenza (CSEN)

                                          Il contributo di partecipazione del corso (comprensivo dei 7 seminari) è di 300€. Per chi si iscrive entro il 5 dicembre (versando la quota) il costo è agevolato a 220€. Non è possibile iscriversi a singoli seminari, in quanto il corso è da intendersi come un blocco unitario.

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                                          La meditazione come stato naturale (corso online)

                                          16 Ottobre 2023 by Zénon

                                          Un percorso pratico per accostarsi alla meditazione come luogo “dove siamo già stati”

                                          versione online

                                          Contenuti

                                          • A chi è rivolto questo percorso per imparare a meditare
                                          • Struttura delle lezioni
                                          • Dove e quando si svolgono le sessioni
                                          • Il programma (a ciclo continuo)
                                          • Il docente
                                          • Contributo di partecipazione
                                          • Iscriviti
                                          • Richiedi informazioni o iscriviti
                                          Imparare a meditare

                                          A chi è rivolto questo percorso per imparare a meditare

                                          A chi desidera accostarsi alla pratica meditativa sia partendo da zero, sia cercando un approccio il più possibile essenziale.

                                          A chi pratica già la meditazione da autodidatta e desidera acquisire delle competenze più approfondite.

                                          A chi vuole imparare a calmare la mente e ottenere maggiore chiarezza.

                                          A chi è sottoposto a forti stress lavorativi, familiari o di altra natura

                                          A studenti che necessitano di strumenti per gestire l’ansia migliorando la concentrazione

                                          Struttura delle lezioni

                                          Ogni lezione dura un’ora circa e include

                                          • Una parte teorica con la spiegazione dei principi e della pratica, con eventuali approfondimenti
                                          • Una parte pratica di meditazione seduta, o eventualmente in movimento. (Nota: il percorso è inizialmente guidato, con interventi progressivamente più radi per abituare a una pratica autonoma)
                                          • L’assegnazione di una pratica informale da applicare durante la settimana

                                          Dove e quando si svolgono le sessioni


                                          Il corso online si terrà a partire dal 16 ottobre ogni lunedì alle 18.00, in diretta via Zoom. Saranno disponibili anche le registrazioni, per una settimana, per la partecipazione in differita.

                                          Il programma (a ciclo continuo)

                                          Il programma del corso è a cicli di 10 lezioni modulari: ogni ciclo toccherà gli argomenti elencati qui sotto nell’ordine indicato. Al termine del ciclo, il programma riprende dall’inizio, con pratiche ogni volta diverse che ne faranno emergere un aspetto sempre nuovo per ogni tema.

                                          Iscrivendoti, acquisti un pacchetto minimo di 10 lezioni: puoi quindi iniziare in qualsiasi momento, perché completando il pacchetto avrai toccato tutto il programma. Potrai quindi decidere se fermarti o proseguire con altre 10 lezioni.

                                          1. Sentire il corpo per calmare la mente

                                          Trovare la posizione per meditare
                                          Come ascoltare, cosa ascoltare, chi ascolta?
                                          La propriocezione, le sensazioni viscerali
                                          Il contatto al suolo

                                          2. Imparare a lasciare fare, per lasciare andare

                                          La differenza tra fare e stare: sentire gli impulsi a fare, sentire l’inerzia come alleata
                                          Reagire o non reagire: cosa fare quando non riusciamo a stare fermi
                                          La tecnica della pausa
                                          Il naturale ciclo dei pensieri

                                          3. Il respiro non è quello che pensiamo, ma quello che pensiamo è respiro

                                          Tutti sappiamo respirare
                                          Ascoltare il respiro naturale senza intervenire: la pratica suprema
                                          Respiro consapevole e respiro volontario
                                          La respirazione addominale e i gradi del respiro
                                          Alcune tecniche da usare con parsimonia per educare il respiro

                                          4. Meditazione e rilassamento: affinità e divergenze

                                          Ridurre le dispersioni
                                          Il rilassamento come premessa per la concentrazione
                                          Lasciare andare o alimentare la tensione
                                          Il ‘body scan’
                                          Tecniche di rilascio delle tensioni: la meditazione sugli spazi articolari

                                          5. Sentire le tensioni, sentire i pensieri: le difficoltà come alleate alla meditazione

                                          Sentire il pensiero nel corpo
                                          Il naturale ciclo della tensione (se non alimentata)
                                          Tecnica: Lasciar ‘fiorire’ la tensione
                                          Tecnica: Sentire le tensioni nel respiro
                                          Tecniche di rilascio

                                          6. La concentrazione non è quello che pensiamo

                                          Preparare il campo: le premesse della concentrazione
                                          L’attenzione su un unico punto
                                          Concentrazione e coscienza
                                          La concentrazione senza oggetto

                                          7. Noi e ciò che ci circonda: ridefinire i confini

                                          Allocentrico vs egocentrico
                                          Sentire respirare la pelle
                                          Contatto e assenza di contatto
                                          Sentire gli altri
                                          Percepire lo spazio, percepire gli spazi
                                          Riempire lo spazio esterno

                                          8. Ascoltare e accogliere le emozioni negative

                                          Distinguere tra emozione e reazione
                                          Sentire i fenomeni come passeggeri
                                          Il respiro come emozione fondamentale
                                          La trappola delle aspettative

                                          9. La meditazione camminata

                                          La tecnica base
                                          Punti di ascolto
                                          La camminata interrotta
                                          Varianti

                                          10. Meditare ovunque e sempre: la pratica informale e le micropratiche

                                          Pratiche di osservazione
                                          Percepire lo stato di presenza
                                          Distinguere tra sentire e pensare

                                          Il docente

                                          Francesco Vignotto

                                          Insegnante di yoga e meditazione presso Zénon.

                                            Contributo di partecipazione

                                            Il contributo di partecipazione del corso (comprensivo di 10 lezioni) è di 190€, comprensivo di 20€ di quota tesseramento. Per chi si iscrive entro il 29 ottobre, versando la quota, il contributo è agevolato a 160€ (tesseramento compreso).

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                                            Vuoi iscriverti? Clicca sul pulsante qui sotto, compila la domanda di iscrizione e scegli la modalità di pagamento.

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                                            Archiviato in:eventi conclusi, meditazione, Senza categoria Contrassegnato con: meditazione Novara, yoga Novara

                                            Imparare a meditare: gli strumenti fondamentali

                                            6 Settembre 2023 by Zénon Lascia un commento

                                            Imparare a meditare

                                            Percorso pratico in 10 lezioni per imparare a meditare e portare la pratica nella vita di tutti i giorni

                                            in presenza e online

                                            Contenuti

                                            • A chi è rivolto questo percorso per imparare a meditare
                                            • Struttura delle lezioni
                                            • Dove e quando si svolgono le sessioni
                                            • Il programma (a ciclo continuo)
                                            • Il docente
                                            • Contributo di partecipazione
                                            • Richiedi informazioni o iscriviti
                                            Imparare a meditare

                                            A chi è rivolto questo percorso per imparare a meditare

                                            A chi desidera imparare a meditare sia partendo da zero, sia cercando un approccio il più possibile essenziale

                                            A chi pratica già la meditazione da autodidatta e desidera acquisire delle competenze più strutturate

                                            A chi vuole imparare a calmare la mente e ottenere maggiore chiarezza

                                            A chi è sottoposto a forti stress lavorativi, familiari o di altra natura

                                            A studenti che necessitano di strumenti per gestire l’ansia migliorando la concentrazione

                                            Struttura delle lezioni

                                            Ogni lezione dura un’ora circa e include

                                            • Una parte teorica con la spiegazione dei principi e della pratica, con eventuali approfondimenti
                                            • Una parte pratica di meditazione seduta, o eventualmente in movimento. (Nota: il percorso è inizialmente guidato, con interventi progressivamente più radi per abituare a una pratica autonoma)
                                            • L’assegnazione di una pratica informale da applicare durante la settimana

                                            Dove e quando si svolgono le sessioni

                                            Il corso in presenza si tiene ogni venerdì alle 18.00 presso la nostra sede in corso XXXIII marzo n.17 a Novara.


                                            Il corso online si terrà a partire dal 16 ottobre ogni lunedì alle 18.00, in diretta via Zoom. Saranno disponibili anche le registrazioni, per una settimana, per la partecipazione in differita.

                                            Il programma (a ciclo continuo)

                                            Il programma del corso è a cicli di 10 lezioni modulari: ogni ciclo toccherà gli argomenti elencati qui sotto nell’ordine indicato. Al termine del ciclo, il programma riprende dall’inizio, con pratiche ogni volta diverse che ne faranno emergere un aspetto sempre nuovo per ogni tema.

                                            Iscrivendoti, acquisti un pacchetto minimo di 10 lezioni: puoi quindi iniziare in qualsiasi momento, perché completando il pacchetto avrai toccato tutto il programma. Potrai quindi decidere se fermarti o proseguire con altre 10 lezioni.

                                            1. Sentire il corpo per calmare la mente

                                            Trovare la posizione per meditare
                                            Come ascoltare, cosa ascoltare, chi ascolta?
                                            La propriocezione, le sensazioni viscerali
                                            Il contatto al suolo

                                            2. Imparare a lasciare fare, per lasciare andare

                                            La differenza tra fare e stare: sentire gli impulsi a fare, sentire l’inerzia come alleata
                                            Reagire o non reagire: cosa fare quando non riusciamo a stare fermi
                                            La tecnica della pausa
                                            Il naturale ciclo dei pensieri

                                            3. Il respiro non è quello che pensiamo, ma quello che pensiamo è respiro

                                            Tutti sappiamo respirare
                                            Ascoltare il respiro naturale senza intervenire: la pratica suprema
                                            Respiro consapevole e respiro volontario
                                            La respirazione addominale e i gradi del respiro
                                            Alcune tecniche da usare con parsimonia per educare il respiro

                                            4. Meditazione e rilassamento: affinità e divergenze

                                            Ridurre le dispersioni
                                            Il rilassamento come premessa per la concentrazione
                                            Lasciare andare o alimentare la tensione
                                            Il ‘body scan’
                                            Tecniche di rilascio delle tensioni: la meditazione sugli spazi articolari

                                            5. Sentire le tensioni, sentire i pensieri: le difficoltà come alleate alla meditazione

                                            Sentire il pensiero nel corpo
                                            Il naturale ciclo della tensione (se non alimentata)
                                            Tecnica: Lasciar ‘fiorire’ la tensione
                                            Tecnica: Sentire le tensioni nel respiro
                                            Tecniche di rilascio

                                            6. La concentrazione non è quello che pensiamo

                                            Preparare il campo: le premesse della concentrazione
                                            L’attenzione su un unico punto
                                            Concentrazione e coscienza
                                            La concentrazione senza oggetto

                                            7. Noi e ciò che ci circonda: ridefinire i confini

                                            Allocentrico vs egocentrico
                                            Sentire respirare la pelle
                                            Contatto e assenza di contatto
                                            Sentire gli altri
                                            Percepire lo spazio, percepire gli spazi
                                            Riempire lo spazio esterno

                                            8. Ascoltare e accogliere le emozioni negative

                                            Distinguere tra emozione e reazione
                                            Sentire i fenomeni come passeggeri
                                            Il respiro come emozione fondamentale
                                            La trappola delle aspettative

                                            9. La meditazione camminata

                                            La tecnica base
                                            Punti di ascolto
                                            La camminata interrotta
                                            Varianti

                                            10. Meditare ovunque e sempre: la pratica informale e le micropratiche

                                            Pratiche di osservazione
                                            Percepire lo stato di presenza
                                            Distinguere tra sentire e pensare

                                            Il docente

                                            Francesco Vignotto

                                            Insegnante di yoga e meditazione presso Zénon.

                                              Contributo di partecipazione

                                              Il contributo di partecipazione del corso (comprensivo di 10 lezioni) è di 180€, più la quota associativa annuale di 30€.

                                              Richiedi informazioni o iscriviti

                                              Vuoi iscriverti o chiedere informazioni? Puoi chiamarci al 3492462987 o scriverci su Whatsapp

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                                              mercoledì10:00 – 20:40
                                              giovedì10:00 – 19:00
                                              sabato10:00 – 12:00
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