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Il Mahabharata cinematografico di Peter Brook

Il Mahabharata cinematografico
di Peter Brook

Domenica 2 ottobre ore 15:30

Presentazione del libro di Carola Benedetto presso Zénon, corso XXIII Marzo 17, Novara

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Il Mahabharata cinematografico di Peter Brook ricostruisce per la prima volta la genesi di una delle più straordinarie operazioni culturali del ‘900. Il 2 ottobre alle ore 15.30 a Zénon, scopriremo assieme all’autrice Carola Benedetto, indologa e regista, e a Luciana Ciliento, come il regista Peter Brook riuscì ad affascinare il pubblico mondiale con una narrazione altrimenti destinata a rimanere confinata nella nicchia dell’epica indiana.

Cos’è il Mahabharata?

Il Mahabharata è il più vasto poema epico della storia. Composto da oltre 100.000 strofe, è un capitolo imprescindibile della cultura dell’India classica, tanto che i suoi personaggi sono ancora oggi vivi nella cultura popolare e ‘pop’ indiana.

Al centro del racconto c’è il conflitto tra i due rami di una stessa famiglia, i Pandava e i Kaurava. Vittime dei soprusi di questi ultimi, ai Pandava toccherà muovere contro i propri stessi congiunti, con tutte le implicazioni che ne conseguono: si scoprirà che per ripristinare la giustizia a volte occorre persino mettere da parte i propri principi per evitare ingiustizie ancora più grandi, affrontando al tempo stesso tutte le conseguenze delle proprie azioni.

Nel punto più critico del poema l’eroe dei Pandava Arjuna, di fronte agli eserciti schierati, getta a terra l’arco e le frecce rifiutandosi di soffiare nella conchiglia per dare inizio ai combattimenti. Inginocchiandosi di fronte al suo auriga Krishna, chiede: “Perché dobbiamo combattere?“.

L’episodio è narrato nella Bahaghavad Gita, parte del Mahabharata e al tempo stesso testo che in sé costituisce uno dei capisaldi dello yoga. Krishna spiega ad Arjuna che la vittoria e la sconfitta sono la stessa cosa, lo invita a non fuggire dall’azione, ma a rinunciare ai frutti dell’azione, manifestando infine all’eroe dei Pandava la propria forma divina in cui tutti i mondi si risolvono e in cui tutti i guerrieri sono già stati uccisi senza il suo intervento.

Perché è importante l’opera di Brook?

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Vittorio Mezzogiorno nella parte di Arjuna

Alla fine degli anni ’60, fu proprio la lettura della Bhagavad Gita a impressionare il regista Peter Brook alle prese con uno spettacolo sul tema allora attualissimo della guerra in Vietnam. Pur scartando l’idea che un generale americano potesse porsi lo stesso interrogativo di Arjuna, l’episodio è destinato negli anni seguenti a maturare nel desiderio di portare sulle scene l’intera vicenda del Mahabharata.[irp posts=”5178″ name=”Il Coraggio di Distruggere”]

Con un instancabile lavoro di studio e di adattamento del testo durato anni, Brook e lo sceneggiatore francese Jean-Claude Carrière rinunciano agli aspetti più prettamente folkloristici e si avventurano nell’impresa di trasformare il Mahabharata in un’opera di espressività universale.

Il risultato è uno spettacolo teatrale di ben nove ore che debuttò nel 1985 ad Avignone e che fu replicato in tutto il mondo negli anni a seguire. A ciò seguirà nel 1989 un adattamento televisivo di sei ore e uno cinematografico di tre.

Rivista ancora oggi nella versione per gli schermi, l’opera è sbalorditiva per l’essenzialità delle scelte sceniche inversamente all’incredibile potenza comunicativa, grazie a un cast eccezionale di attori provenienti da tutto il mondo, tra i quali anche l’italiano Vittorio Mezzogiorno nella parte di Arjuna.

Il libro che presenteremo

Il Mahabharata cinematografico di Peter Brook, di Carola Benedetto
Il Mahabharata cinematografico di Peter Brook, di Carola Benedetto

Il Mahabharata cinematografico di Peter Brook, edito da Ananke Edizioni, è un’opera che per la prima volta ricostruisce in maniera esaustiva la genesi dell’opera di Brook e la sua collocazione all’interno del regista, con un costante e inedito raffronto filologico con il testo originale e avvalendosi delle testimonianze di alcuni dei protagonisti della trasposizione teatrale e cinematografica.

Il testo di Carola Benedetto ci permetterà di comprendere meglio come mai un’opera che narra vicende apparentemente lontanissime per cultura abbia potuto produrre uno degli eventi più incredibili della storia del teatro moderno, capace di abbattere qualsiasi barriera culturale.

La presentazione

La presentazione del libro avverrà presso la nostra sede di Corso XXIII marzo 17 a Novara e inizierà alle 15:30. L’ingresso è libero. Per partecipare, ti invitiamo a scriverci con il modulo qui sotto per comunicarci la tua presenza.

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