Guarda una tazza o un recipiente senza vederne le pareti o la materia. In breve tempo, prendi coscienza dello spazio.

Vijnabhairava Tantra, 59

La pratica dello Yoga rischia spesso di trasformarsi in una lotta contro sé stessi, inseguendo l’idea di dover conquistare qualcosa: una posizione, un movimento sinuoso, il controllo del respiro o della mente.
 
Tuttavia, ogni vittoria è destinata a durare fino al riaffiorare del conflitto, della stessa tensione sotto altre spoglie: voler diventare qualcos’altro, il rifiuto di ciò che è.

In questo seminario daremo quindi una chance all’idea opposta: che lo Yoga sia piuttosto lasciarsi conquistare. Che l’accento possa cadere sugli spazi invece che sui ‘pieni’, ovvero su quelle sensazioni di apertura percepibili anche nell’incontro con il limite, se lo si accetta invece di volerlo normalizzare.

L’ascolto del corpo come spazio e della contiguità con lo spazio esterno potrà così maturare nel presentimento di uno spazio ‘anteriore’, sottostante, in cui il gesto, il soffio o il pensiero non sono più disturbo o negazione di un silenzio da difendere, ma parte stessa del silenzio fondamentale che non può essere scalfito.

Accanto all’approfondimento di asana e pranayama, presenteremo per la prima volta in un seminario a Zénon la pratica del Tandava, in cui il movimento è dettato non dalla memoria di un percorso predeterminato, ma dall’ascolto tattile del contatto con lo spazio, danzando attraverso il sottilissimo confine tra movimento e quiete.


Il programma della giornata

9:30 – 11:30 Il corpo come spazio: pratica corporea e percezione del vuoto.
11:45 – 13:00 Lo spazio del respiro. Pranayama.
15:00 – 16:00 Danzare con lo spazio. Tandava.
16:15 – 18:00 Dal Pranayama al silenzio. Meditazione.

Per la partecipazione, è richiesta un’esperienza di base nella pratica dello Yoga.


Gli insegnanti

Il seminario sarà tenuto dall’insegnante di Zénon Francesco Vignotto.


Contributo di partecipazione

Il costo della giornata è di 80 €.


Per iscriversi e per informazioni

Ci puoi contattare al 349 246 2987.
Oppure puoi scriverci con questo modulo:

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