Vai al contenuto

Tandava

Tandava è classicamente la danza di Siva che crea, preserva e distrugge. A un livello più profondo, essa rappresenta la danza dell’energia che culmina con il riassorbimento nella pura coscienza.

Esistono numerose interpretazioni tradizionali di questa danza, alcune delle quali molto vigorose.

La pratica qui proposta, scevra dagli aspetti religiosi e folkloristici, è invece un movimento sottile, dettato dall’ascolto tattile dello spazio fino al dissolvimento nel silenzio.

Come il macellaio dell’imperatore nel Chuang-tsu non consumava mai il proprio coltello perché penetrava l’animale seguendone gli interstizi, così nel tandava si apprende ad ascoltare un movimento che non è del tutto volontario né involontario, lasciando emergere tra gli spazi la tranquillità senza forma che è sempre presente nello sfondo.

La pratica è adatta sia a chi pratica già yoga e vuole scoprire un approccio diverso al movimento, sia a chi pratica Qi Gong e Tai Chi.

Gli orari

Le lezioni si tengono ogni mercoledì dalle ore 20:00 alle 21:00

Richiedi informazioni

Le lezioni si tengono presso la nostra sede di Corso XXIII Marzo 17 a Novara.
Per prenotare una lezione di prova e per informazioni, puoi contattarci al 349 2462987 oppure puoi scriverci con questo modulo:

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Il tuo messaggio

Utilizzando questo modulo accetti che questo sito registri e gestisca i dati di contatto che inserisci (nome e email), necessari perché possiamo rispondere alla tua richiesta.

Per approfondire

De-costruire il corpo: Ardha Matsyendrasana

Matsyendrasana è una delle asana archetipiche dello yoga: non a caso è dedicata alla figura semi-leggendaria di Matsyendra, considerato uno dei capostipiti della tradizione dello Hatha Yoga. Qui è presentata la sua forma parziale, Ardha Matsyendrasana (la versione completa contempla una gamba in semiloto). Perché la posizione non si limiti alla superficie, occorre dimenticarsi di […]

Il praticante di yoga avanzato

Questo articolo è dedicato a chi chiama un centro yoga e chiede se può frequentare lo stesso anche se non l’ha mai fatto prima, oppure se è abbastanza bravo per partecipare alla lezione delle 19:00
Ogni tanto suona il telefono, ed è: “Salve, sono un praticante di yoga avanzato”.
Tra le frasi che ci mettono in imbarazzo, questa occupa sicuramente i primi posti, in primo luogo perché non abbiamo un corso per praticanti di yoga avanzati (abbiamo, per chi lo vuole, delle ore di meditazione e di pranayama, ma nessuna dicitura che assicuri lo scatto di livello).

Se non sai stare seduto, non hai mai praticato yoga

Sono belle le inversioni, gli equilibrismi sulle mani, il fluire delle sequenze con l’alternarsi del respiro, le argute soluzioni posturali. Ma se la pratica non porta a sentirsi comodi nella posizione seduta, riposando in sé stessi, rimarrà ben poco nella fretta di rialzarsi. Le posizioni sedute sono le asana più antiche dello yoga. A quanto […]

Accetta i tuoi limiti, ma vedi di toccarti i piedi in fretta

Quando andavo a lezione di yoga diversi anni fa, ero molto orgoglioso di piegarmi in avanti fino ad appoggiare il busto sulle gambe, o di posarlo a terra se le gambe erano divaricate. A quel punto spesso l’insegnante interveniva con un’energica spinta sui lombi per farmi arrivare ancora più in là. Solo più tardi ho avuto il coraggio di lasciare emergere la domanda che già allora echeggiava in sottofondo: arrivare dove?

error: Content is protected !!